Perugia piega Piacenza: 3-1 e sogna la Champions

Perugia piega Piacenza: 3-1 e sogna la Champions
ph. TommyB

Solè trascina la Sir nel primo atto della serie

La Sir Susa Vim Perugia conquista il primo punto nella serie per il terzo posto della Superlega Credem Banca, imponendosi 3-1 sulla Gas Sales Bluenergy Piacenza al termine di un match acceso e combattuto. In palio non solo il gradino più basso del podio stagionale, ma soprattutto l’accesso alla prossima edizione della Champions League. Un obiettivo che la formazione umbra avvicina grazie a una prova solida e determinata, guidata da un Sebastian Solè in grande serata, premiato come miglior giocatore.

L’avvio di partita è di quelli che restano impressi per intensità e spettacolo. Il primo set si rivela una vera maratona di 47 minuti, conclusasi solo ai vantaggi sul 37-35 per Perugia. Dopo un equilibrio iniziale e un allungo dei padroni di casa fino al 22-15, Piacenza riesce a ricucire lo strappo grazie alla qualità in attacco di Romanò e Maar, portando il parziale ai vantaggi. L’alternanza di set point e salvataggi si prolunga per diversi scambi, con entrambe le squadre impegnate in azioni prolungate e giocate ad alta intensità. A chiudere il primo parziale in favore di Perugia è un ace di Kamil Semeniuk che spezza definitivamente l’equilibrio.

Nel secondo set, la Sir prende subito in mano le redini del gioco. Il servizio di Plotnytskyi e l’ottima gestione del gioco da parte di Giannelli permettono ai Block Devils di accumulare rapidamente un vantaggio rassicurante. Solè si impone a rete con attacchi precisi e muri efficaci, mentre Ben Tara finalizza con continuità. Gli ospiti faticano a trovare contromisure, appesantiti da errori in battuta e ricezione. Il parziale si chiude con un eloquente 25-18 per i padroni di casa, che sembrano in pieno controllo del match.

Piacenza, tuttavia, non alza bandiera bianca. Nel terzo set torna in campo con maggiore lucidità e aggressività. La regia di Brizard diventa più incisiva, Simon trova spazi al centro e Mandiraci si conferma tra i più ispirati in fase offensiva. Dall’altra parte, Perugia cala in precisione e intensità, perdendo efficacia soprattutto al servizio. Lorenzetti prova a cambiare qualcosa, ma il tentativo di recupero non si concretizza. Gli emiliani gestiscono bene il vantaggio accumulato e chiudono 25-19, riaprendo la sfida.

La quarta frazione vede Perugia tornare a spingere con determinazione. La squadra umbra ritrova intensità e sfrutta anche un calo degli avversari, meno precisi sia in attacco che al servizio. La Sir torna a martellare con Plotnytskyi e Semeniuk, supportati da un Solè sempre efficace anche a muro. Piacenza prova a reagire con Ishikawa e Loser, ma i padroni di casa non concedono più spazi. Il margine si amplia progressivamente fino al 25-18 finale, suggellato da un errore in attacco di Romanò.

La vittoria vale l’1-0 nella serie al meglio delle tre partite, che assegnerà non solo il terzo posto ma anche l’ultimo slot disponibile per la Champions League 2025. Perugia ha saputo imporsi nei momenti chiave del match, sfruttando la regia di Giannelli, la precisione al servizio e la qualità del muro. Solè ha chiuso con 12 punti, di cui 4 a muro e un eccellente 67% di efficacia in attacco, risultando determinante in tutti i frangenti cruciali del match.

Piacenza, dal canto suo, ha mostrato di poter competere alla pari, come dimostrato soprattutto nel primo e nel terzo parziale, ma ha pagato alcuni passaggi a vuoto nei fondamentali. Gli errori in battuta e in ricezione, così come la discontinuità offensiva, hanno compromesso le possibilità di portare la sfida al tie-break. Nonostante ciò, la formazione di Anastasi ha dimostrato carattere, riuscendo a rimettere in equilibrio la gara nel terzo set e lottando fino all’ultimo.

Dal punto di vista statistico, Perugia chiude con il 52% di efficacia in attacco, 7 muri vincenti e 5 ace, a fronte di 27 errori al servizio. Piacenza risponde con 46% in attacco, 9 muri e 6 ace, ma registra anche 23 battute sbagliate e una ricezione meno performante rispetto agli avversari. Le cifre riflettono un confronto sostanzialmente equilibrato, deciso da episodi e da una maggiore concretezza della Sir nei momenti caldi.

La sfida ora si sposta al PalaBanca Sport di Piacenza, dove sabato 3 maggio alle 20:30 si giocherà gara 2. Gli emiliani saranno chiamati a reagire davanti al proprio pubblico per allungare la serie alla “bella”, mentre Perugia cercherà di chiudere i conti e staccare il pass per la massima competizione europea. La posta in palio è altissima e ci si attende un nuovo confronto all’insegna dell’equilibrio e dell’intensità.

Nel frattempo, l’entusiasmo in casa Sir resta alto. La squadra di Lorenzetti ha mostrato una buona condizione fisica e mentale, oltre a un’efficace gestione dei momenti di pressione. La profondità del roster e la capacità di reagire alle difficoltà fanno della formazione umbra una delle più solide del campionato. La prestazione di Semeniuk, costantemente incisivo in attacco e al servizio, e quella di Ben Tara, autore di 18 punti, confermano la qualità diffusa nel sestetto di Perugia.

Piacenza dovrà invece cercare maggiore continuità e limitare gli errori gratuiti. La prova di Mandiraci, 16 punti totali, rappresenta un punto di partenza, così come la solidità a muro mostrata da Simon. La chiave sarà trovare stabilità in ricezione e migliorare l’efficienza in attacco per opporsi alla varietà offensiva di Perugia.

L’incontro di gara 1 ha offerto anche spunti di spettacolo e tecnica, con scambi prolungati e soluzioni individuali di alto livello. La capacità delle due squadre di mantenere alta l’intensità per lunghi tratti ha confermato il valore tecnico della sfida. In particolare, la regia di Giannelli ha spesso orientato il gioco con scelte lucide e imprevedibili, mentre l’esperienza di giocatori come Simon e Maar ha garantito a Piacenza la possibilità di restare in partita nei momenti più complessi.

A fare la differenza, come spesso accade in sfide di questo tipo, sono stati i dettagli: la gestione dei palloni sporchi, la precisione nelle rigiocate e l’efficacia del servizio nei momenti decisivi. Perugia è riuscita a prevalere proprio grazie a una maggiore lucidità sotto pressione e a una più alta percentuale di realizzazione nei palloni decisivi.

Con la vittoria in gara 1, la Sir Susa Vim Perugia compie un passo importante verso la qualificazione alla Champions League, ma il traguardo non è ancora raggiunto. Piacenza avrà un’occasione importante per pareggiare i conti in casa propria, in un contesto che si preannuncia infuocato. La serie è ancora aperta e tutto può succedere.

Sabato al PalaBanca sarà di nuovo battaglia.

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