Perugia batte Juve Stabia uno a due, con Iemmello, e va al sesto posto in classifica

Dal suo arrivo sulla panca Cosmi conquista 6 punti in tre gare, con una media da due punti ogni 90′. Una media molto buona

 
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Perugia batte Juve Stabia uno a due, con Iemmello, e va al sesto posto in classifica

Perugia batte Juve Stabia uno a due, con Iemmello, e va al sesto posto in classifica

di Elio Clero Bertoldi
PERUGIA – Il Perugia di Cosmi espugna il Romeo Menti, imbattuto da sei turni, e raggiunge quota 30 (e lode) oltre al sesto posto in classifica. A firmare il successo una doppietta, su rigore, di Pietro Iemmello (sempre più capocannoniere del campionato: 17 reti), ma tutta la squadra ha giocato, almeno col cuore, dando tutto quello che aveva. La squadra umbra, soprattutto sulla ripresa, ha costruito tantissime occasioni, molte delle quali sciupate con conclusioni da far arrabbiare anche Giobbe, esempio di pazienza, figuriamo Cosmi.

Quello che conta, comunque, sono i tre punti che lanciano nell’orbita che conta, inseguita da tempo, il Perugia e rappresentano anche un “regalo” alla memoria dell’ex presidente Luciano “Uragano” Gaucci, per il quale i grifoni
hanno portato il lutto al braccio.

Comincia a tambureggiare la Juve Stabia, che viene da sei risultati utili consecutivi e che nei primi venti minuti, é la squadra che segna di più. Ma stavolta le statistiche non ci azzeccano: il gol lo sigla il Perugia. Dall’esterno a sinistra Falcinelli mette un pallone al centro. Allievi abbraccia Iemmello in mezzo all’area: é rigore. Dal dischetto il capocannoniere del torneo spiazza, sulla sinistra, l’ex Provedel e firma il suo gol numero 16.

La formazione di casa – si gioca sul sintetico – si schiera con il 4-3-1-2 con Di Gennaro alle spalle del veloce e sgusciante Canotto e dell’ex grifone Forte (autore in questa stagione di 9 reti).
Cosmi risponde con il “suo” 3-5-2 affidato a Rosi, Angella e Gyombér in difesa, a Mazzocchi, Falzerano, Konate (preferito a Carraro), Nicolussi Caviglia e Nzita in mediana e Falcinelli e Iemmello in avanti.

Sei minuti dopo essere passata in svantaggio la squadra di casa crea una occasione con Forte, la cui deviazione rotola sul fondo. Il gol s’annuncia nell’aria e Canotto lo segna dalla sinistra, su delizioso assist d’esterno di Calò, con un rasoterra chirurgico che supera Vicario. Vane le proteste biancorosse per un presunto fuorigioco dell’attaccante. Tra l’altro, uno dei collaboratori di Cosmi, si becca il “rosso”.

Due minuti più tardi ancora su una ripartenza Canotto, in fuga su Nzita e a tu per tu con Vicario, si divora una rete fatta concludendo alto sulla traversa il più facile dei raddoppi…
Sono i campani a tenere il pallino del gioco e Vicario viene salvato dalla base del palo scheggiato da una staffilata radente da fuori area di Vitiello.
La risposta degli umbri, perentoria, arriva dalla sinistra con uno scambio tra Iemmello e Nicolussi Caviglia pronto a servire l’assist per Nzita: il tiro dall’angolo dell’area piccola, finisce sul fondo.
Dunque un primo tempo spumeggiante nel corso del quale i padroni di casa hanno marcato una leggera superiorità nel possesso palla (12’ contro 8’) e altrettanto leggera sulle palle gol create. E si sono dimostrati particolarmente rapidi ed efficaci nelle ripartenze.

In avvio ripresa (con l’ingresso di Carraro per l’ammonito Konate) il Grifo costruisce due palle gol, prima con Falcinelli (imbeccato da Nzita) ma Provedel para e poi con Mazzocchi: il portiere di casa respinge e nessuno é pronto alla ribattuta.

Provedel é bravissimo (o miracolato), al 6’, nell’uscire e respingere un tiro di Iemmello. A sottolineare il momento sì del Grifo su punizione Iemmello sfiora l’incrocio dei pali.
Caserta cambia: esce Di Gennaro ed entra Di Mariano, neo acquisto, schierando i suoi con un 4-2-3-1. Faticano le “vespe” ad assorbire il nuovo modulo e Falcinelli serve bene Iemmello: il tiro é fiacco e Provedel controlla. Mallamo, pochi istanti più tardi, spedisce alto da buona posizione.

Provedel, in grande spolvero, respinge un tocco di Iemmello, ma ecco che sul corner arriva il secondo penalty con Rosi, atterrato da dietro da Fazio. Iemmello spiazza ancora Provedel, scegliendo, stavolta, il lato alla destra dell’estremo difensore. Subito dopo altra occasione per i grifoni: Mazzocchi, servito in piena area da Melchiorri, calcia alto. Cosmi offre una chance anche a Rajkovic, che esordisce prendendo il posto di Nzita. I campani si portano disperatamente all’attacco, ma senza creare grattacapi agli ospiti. Anzi. Splendido il contropiede condotto da Falzerano e concluso da un colpo di tacco di Melchiorri: sul fondo. Clamorosa occasione al 88’ con un triangolo offensivo tra Melchiorri e Iemmello, il cui colpo sotto si infrange sulla base del palo. Nei secondi finali Rossi spedisce a lato, proprio come, pochi istanti più tardi, succede sul fronte opposto a Mazzocchi dalla distanza. Poi Iemmello sbaglia, a tu per tu col portiere, la più ghiotta delle occasioni. Ancora re Pietro, un po’ appannato, non sfrutta la posizione di Provedel a centrocampo, calciando male a porta vuota.

Dal suo arrivo sulla panca Cosmi conquista 6 punti in tre gare, con una media da due punti ogni 90′. Una media molto buona.

Juve Stabia – Perugia 1-2
JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Ricci, Allievi (28’ st Tonucci), Fazio; Addae (35’ st Rossi), Mallamo, Calò; Di Gennaro; Forte, Canotto. A disp.: Bifulco, Buchel, Calvano, Di Mariano, Esposito, Germoni, Izco, Melara, Mezavilla, Polverino. All.: Caserta.
PERUGIA (3-5-2): Vicario; Rosi, Angella, Gyombér; Mazzocchi, Falzerano, Konate (1’ st Carraro), Nicolussi Caviglia, Nzita (36’ st Rajkovic); Falcinelli (23’ st Melchiorri), Iemmello. A disp.: Fulignati, Albertoni, Sgarbi, Dragomir, Kouan, Barone, Buonaiuto, Capone. All.: Cosmi.
ARBITRO: Minelli
MARCATORE: 18’ pt Iemmello (rig), 26’ pt Canotto, 26’ st Iemmello (rig).
AMMONITO: Konate (P), Fazio (J), Angella (P), Nzita (P), Addae (J), Mazzocchi (P), Melchiorri (P).
NOTE: Spettatori n.p. (di cui 178 fan biancorossi). Ang. 8-6 per Juve Stabia. Rec.: 2’ pt, 6’ st.

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