Il Perugia fa un passo avanti e due indietro, sconfitto 2 a 1
di Gianluca Drusian
Proprio come il gambero il Perugia continua a muoversi nel suo campionato in maniera faticosa verso una aspirata crescita non lineare dove dopo un progresso si verifica immediatamente dopo una improvvisa regressione frutto anche di un processo di cambiamento che richiede il suo tempo (che inizia sempre più a scarseggiare) per adeguarsi alle nuove abitudini.
E’ stato così che, nel turno infrasettimanale di campionato disputato ieri sera in quel di Piancastagnaio, l’undici allenato da mister Tedesco è uscito sconfitto per due ad uno dopo la bella vittoria in trasferta di domenica scorsa di San Benedetto del Tronto.
La sconfitta, patita in casa di una squadra forte, quella toscana che non a caso si posiziona nella parte alta della classifica, è risultata oggettivamente meritata soprattutto come conseguenza di un primo tempo inesistente e di un secondo tempo che, pregiudicato irrimediabilmente sul due a zero, ha lasciato poco spazio alla prestazione ed al gioco se non nella unica occasione conclusa a rete dal subentrato Nepi.
Tedesco, ancora una volta, decide di mischiare un po’ le carte iniziali dovendo gestire da una parte le tre partite consecutive in una settimana e dall’altra le difficili condizioni fisiche di gran parte della squadra.
Lo fa mandando in campo dall’inizio una squadra schierata con un modulo 4-2-3-1 e con degli interpreti (in particolare dal centrocampo in avanti) che rimangono da subito letteralmente bloccati a guardare le scorribande della formazione locale scivolando a terra in ogni occasione anche a causa della scelta sbagliata di molti della tipologia di scarpette da indossare (così è stato ribadito dal tecnico nelle interviste di fine gara).
Ma la scusante delle cattive condizioni del sintetico terreno da gioco della Pianese non possono in nessun caso sovvertire la causa principale della disfatta biancorossa che ha nel pessimo atteggiamento e spirito di squadra non messo in mostra in tutto l’arco dei novantasei minuti di gioco.
Già al sesto minuto di gioco ed al decimo la Pianese si rende pericolosa dalle parti di Gemello che è costretto a fare il miracolo poi al 26’ su una palla ravvicinata colpita a botta sicura da un giocatore avversario.
Dopo un palo colpito direttamente su calcio d’angolo la Pianese, pur senza brillare quanto a qualità tanto ne singoli che nel gioco, riesce ad imporre il proprio temperamento fino ad arrivare alla rete del vantaggio che viene siglata a pochi secondi dal fischio finale del primo tempo su una bella conclusione di Coccia.
Non doveva finire così il primo tempo nonostante il Perugia abbia fatto di tutto per non arrivare a difendere, magari costruendo occasioni importanti, il risultato di parità.
La scelta iniziale di far giocare Verre, Bolsius e Canotto sulla tre quarti, se spregiudicata e fatta con la speranza di rendere il Perugia più votato all’attacco e più forte agli occhi degli avversari, si è poi rivelata sul campo di pessima predilezione.
Infatti al rientro in campo Tedesco cambiava tre giocatori decidendo di mandare in campo Bacchin, Nepi e Joselito proprio per Verre, Bolsius e Tumbarello ma era la Pianese a chiudere i gioco con la rete al 56’ di Bertini.
Tedesco decideva anche il cambio di Canotto con Manzari ma di miglioramenti i tifosi perugini non ne hanno visto neanche l’ombra. Ancora conclusioni a rete della Pianese e poi, a sorpresa, il Perugia si fa forza e trova il goal al 76’ di Nepi che può sembrare riaprire la partita.
Non sarà così anche se Il Perugia proverà a costruire altre situazioni pericolose mentre la Pianese, in contropiede, più volte rischia di allungare di più il punteggio con Gemello sempre attento a non subire oltre.
Al triplice fischio finale, la festa dei giocatori locali non fa altro che aggiungere rabbia e tristezza a quelli del Perugia che, comunque, dovranno capire che non si può fare una partita sì ed una no perché il campionato si accorcia minacciosamente e le possibilità di salvezza diventano sempre più impervie.
PROMOSSI: Gemello (anche oggi ha salvato la porta in almeno due grandi occasioni)
BOCCIATI: Tutti ma in particolare il centrocampo che con Verre da subito in campo non ha saputo né leggere né Capire la partita.

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