Derby umbro tra gubbio e perugia tra campo e solidarietà

Under 17 e 15 del calcio perugino dominano il girone

Rosaia uomo guida rossoblù, grifo accoglie megelaitis

Il derby tra Gubbio e Perugia riaccende la passione calcistica umbra, intrecciando sul campo la forza di un leader riconosciuto e la novità di un innesto straniero, ma trovando al tempo stesso spazio per un messaggio di solidarietà che travalica i confini dello sport. Alla vigilia della sfida in programma allo stadio Barbetti, due protagonisti simbolici incarnano le attese delle rispettive tifoserie: da una parte il trentaduenne Giacomo Rosaia, bandiera del Gubbio e autore di gol pesanti, dall’altra il lituano Linas Megelaitis, appena approdato al Perugia con il compito di dare equilibrio e nuove soluzioni alla mediana. La cornice della partita sarà segnata anche da un’iniziativa benefica in favore della piccola Rachele, come riportato nel comunicato diffuso da Mi.Bel.

Per la formazione rossoblù, Rosaia rappresenta molto più di un centrocampista. La sua personalità, unita alla tenacia mostrata in quattro stagioni trascorse in Umbria, lo ha reso il riferimento costante di compagni e sostenitori. Con 121 presenze accumulate e 4 reti siglate, il giocatore si è ritagliato uno spazio importante grazie alla capacità di incidere nei momenti chiave. Memorabile resta la partita del 20 gennaio scorso, quando nei minuti di recupero mise a segno la rete che decise l’incontro con il Perugia davanti a quasi 2.500 spettatori, con oltre 800 provenienti dal capoluogo. Quel gol, vissuto in un’esplosione di emozioni, sintetizza la sua attitudine a farsi trovare pronto quando la squadra ne ha più bisogno.

L’allenatore Mimmo Di Carlo ha sempre considerato Rosaia un punto fermo, apprezzandone sia l’esperienza che la determinazione, utile a trasmettere sicurezza a chi gli gioca accanto. Dopo il fastidio muscolare che lo ha tenuto fermo contro la Sambenedettese, lo staff medico sta lavorando per recuperarlo dal primo minuto. Il ricordo della sua prestazione nella vittoria esterna a Rimini, all’esordio in campionato, alimenta la fiducia dei tifosi che vedono in lui il motore capace di spingere la squadra oltre i propri limiti.

Il Gubbio può contare su un entusiasmo crescente. La tifoseria, incoraggiata da investimenti mirati e da una programmazione attenta, guarda con fiducia al confronto, convinta di poter partire favorita. È un sentimento nuovo, che accompagna l’ambizione di scrivere pagine memorabili, richiamando le sfide passate al Barbetti: dal successo pirotecnico del 2021 con Torrente in panchina al ritorno alla vittoria in Serie B dopo decenni.

Oltre al campo, la società eugubina ha deciso di dare alla sfida un significato ulteriore. Il presidente Sauro Notari, in collaborazione con la Lega Pro, l’associazione Hope4U e il consorzio turistico Gubbio Alta Umbria, ha trasformato l’evento in un’occasione di vicinanza. La partita sarà infatti dedicata a Rachele, una bambina di otto anni affetta dalla malattia di Batte, una rara patologia genetica che mina capacità cognitive e sensoriali. La raccolta fondi in programma punta a sostenere terapie sperimentali negli Stati Uniti, che potrebbero offrire speranza a lei e alla sua famiglia. Allo stadio verranno allestite postazioni con volontari pronti ad accogliere donazioni, rendendo l’appuntamento sportivo un momento di autentico abbraccio collettivo.

Sul fronte biancorosso, la principale novità è rappresentata dall’arrivo di Megelaitis, 27 anni, che nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia del Rimini collezionando oltre sessanta presenze. Il centrocampista ha firmato un accordo biennale e potrà essere impiegato sia come filtro davanti alla difesa sia come difensore aggiunto. Le sue caratteristiche di duttilità rispondono a una necessità avvertita dal tecnico Vincenzo Cangelosi, deciso a rinforzare una squadra che fatica in trasferta.

I numeri parlano di un Perugia poco incisivo lontano dal Curi: appena due vittorie nelle ultime uscite esterne, tra cui quella del 17 marzo 2024 proprio al Barbetti grazie a un gol di Paz, e un’altra sul campo dell’Ascoli firmata da Montevago. Con il nuovo allenatore, il rendimento resta modesto: sei gare fuori casa, tre punti raccolti e una media di mezzo punto a partita. Le sconfitte contro Entella, Arezzo e Campobasso, unite ai pareggi con Milan Futuro, Ternana e Bra, hanno accentuato il malumore della piazza.

Per il derby, Cangelosi valuta il ritorno al 4-3-3. In difesa spazio a Riccardi e Dell’Orco centrali, con Giraudo confermato sulla corsia mancina. Giunti potrebbe arretrare in linea arretrata, mentre in mediana sono pronti Joselito, Broh e Tumbarello, con Torrasi opzione di ricambio. In attacco, Manzari scalpita per una maglia da titolare a destra, mentre in avanti Montevago, reduce da problemi influenzali, resta in ballottaggio con Kanoute, con Bacchin a completare il tridente. Non è esclusa un’alternativa tattica con difesa a tre, ma l’idea prevalente sembra quella di confermare uno schieramento equilibrato.

L’attesa per il fischio d’inizio cresce di ora in ora. Il Gubbio si affida alla personalità di chi ha già dimostrato di saper decidere partite delicate, mentre il Perugia cerca nelle gambe fresche di Megelaitis e nel lavoro del suo allenatore l’opportunità per invertire la tendenza negativa in trasferta. La posta in palio non riguarda soltanto la classifica ma tocca corde emotive profonde: orgoglio, memoria, speranza.

Il comunicato di Mi.Bel mette in luce come il derby non sia soltanto rivalità sportiva ma anche occasione per rinsaldare un legame comunitario. Da una parte la grinta di chi non smette di lottare per la propria maglia, dall’altra la voglia di riscatto di una squadra in cerca di conferme, con in più il sostegno a una causa che unisce. In questo intreccio di calcio e solidarietà, il derby di domani si prepara a restituire all’Umbria uno spettacolo che va ben oltre il risultato finale.

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