Perugia passa al Palasir e respinge la rimonta della Virtus Assisi
Basket Perugia impone il proprio ritmo e chiude con autorità la sfida del PalaSir, superando la Virtus Assisi 65-81 al termine di una gara intensa, fisica e ricca di cambi d’inerzia. La capolista conferma solidità e continuità, mentre la Virtus mostra carattere e orgoglio, restando agganciata al match fino all’ultimo quarto.
Primo strappo degli ospiti
L’avvio è tutto di marca perugina: circolazione rapida, scelte pulite e un’immediata capacità di colpire da più posizioni. Il primo quarto si chiude 10-20, con gli uomini di coach Barilla già padroni del ritmo. Nel secondo periodo la capolista accelera ulteriormente, sfruttando profondità di rotazioni e percentuali alte, arrivando al 25-44 dell’intervallo lungo. La Virtus fatica a trovare continuità offensiva, ma resta mentalmente dentro la partita.
La reazione Virtus guidata da Dubois
Al rientro dagli spogliatoi la gara cambia volto. La Virtus alza la pressione difensiva, recupera palloni e trova fluidità in attacco. A trascinare i rossoblù è un Dubois monumentale, autore di 32 punti e protagonista di un terzo quarto da leader assoluto. Assisi torna a contatto fino al 52-61, riaprendo una sfida che sembrava compromessa e infiammando il pubblico del PalaSir.
La capolista ristabilisce le distanze
Nel momento più delicato, Basket Perugia dimostra perché guida la classifica: gestione lucida, scelte ponderate e contributi distribuiti. Ranitovic (18), Monacelli (15) e Pennicchi (13) firmano canestri pesanti, mentre la difesa ospite limita le iniziative virtussine. L’uscita per falli di Di Coste, autore comunque di 11 punti, complica ulteriormente i piani dei padroni di casa. L’ultimo quarto scorre con Perugia in pieno controllo fino al definitivo 65-81.
Una sconfitta che lascia segnali positivi
Nonostante il risultato, la Virtus Assisi esce dal campo con la consapevolezza di aver tenuto testa alla squadra più solida del campionato. Oltre a Dubois, buone risposte arrivano da Provvidenza (11) e dallo stesso Di Coste. La reazione del terzo periodo rappresenta un punto di ripartenza importante in vista dei prossimi impegni.
La capolista, dal canto suo, conferma maturità, profondità e capacità di gestire i momenti chiave, consolidando la propria posizione in vetta.

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