Umbria Pride, Perugia si è colorata per diritti e inclusione [FOTO E VIDEO]

Un cordone di gente infinito, tra rivendicazioni, festa e uguaglianza

Perugia si è trasformata in una grande piazza dei diritti e dell’inclusione in occasione dell’Umbria Pride 2026. Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione che ha attraversato il centro storico del capoluogo regionale, confermandosi come una delle edizioni più partecipate degli ultimi anni.

Il corteo è partito nel pomeriggio da piazza Fortebraccio, nei pressi dell’Arco Etrusco, e ha attraversato le principali vie del centro cittadino passando per via Pinturicchio, via XIV Settembre, Tre Archi, via Marconi, via Masi, viale Indipendenza, piazza Italia e corso Vannucci, fino a raggiungere piazza della Repubblica, dove si sono svolti gli interventi conclusivi dal palco.

La manifestazione ha riunito la comunità LGBTQIA+, associazioni, organizzazioni sociali, rappresentanti istituzionali e numerosi cittadini che hanno scelto di partecipare per sostenere i valori dell’uguaglianza, della libertà e del contrasto a ogni forma di discriminazione. Oltre sessanta tra associazioni, realtà del terzo settore, sindacati, gruppi studenteschi, movimenti ambientalisti, organizzazioni femministe e forze politiche avevano aderito al manifesto politico dell’Umbria Pride, contribuendo a dare vita a una mobilitazione ampia e trasversale.

Tra i protagonisti della giornata anche Lorenzo Ermenegildi Zurlo, che ha commentato le polemiche sorte nei giorni precedenti in seguito all’esposizione della bandiera arcobaleno, ricordando come il gesto abbia generato numerose reazioni ostili. “Evidentemente questo significa che ci sono ancora molte persone alle quali la comunità LGBTQI+ dà fastidio. Ne prendiamo atto, ma noi siamo convinti che le istituzioni debbano schierarsi convintamente dalla parte giusta della storia, in questo caso dalla parte del Pride e della comunità LGBT”, ha affermato.

Zurlo ha inoltre sottolineato il valore simbolico del sostegno delle istituzioni, spiegando che l’obiettivo è quello di trasmettere un messaggio chiaro alla città. “Come amministrazione comunale abbiamo scelto di farlo convintamente sin dal primo giorno”, ha dichiarato, riferendosi alla vicinanza manifestata dagli amministratori locali all’iniziativa.

Nel suo intervento non sono mancate critiche alle posizioni espresse dal generale Roberto Vannacci sul tema dei diritti delle persone LGBTQIA+. Secondo Zurlo, sostenere che le persone omosessuali e transgender godano degli stessi diritti degli altri cittadini soltanto perché possono accedere ai servizi pubblici rappresenta una lettura riduttiva e provocatoria della questione. “Questi non sono diritti”, ha affermato, definendo quelle dichiarazioni una provocazione e ribadendo la necessità di continuare a rivendicare piena uguaglianza e riconoscimento.

Ha poi evidenziato come l’edizione 2026 abbia voluto dedicare particolare attenzione ai giovani transgender, indicati come una delle categorie più esposte a discriminazioni. “Nel nostro Paese sono la categoria più discriminata anche all’interno della stessa comunità LGBT. Tra tutte le soggettività, i giovani trans subiscono ancora oggi una discriminazione anche istituzionale. A loro va il nostro abbraccio più grande”, ha dichiarato dal corteo.

Nel corso della giornata sono stati affrontati anche temi come il riconoscimento delle famiglie omogenitoriali, la tutela delle persone transgender, il contrasto all’omolesbobitransfobia e il ruolo dell’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, questioni considerate centrali dagli organizzatori per il percorso di ampliamento dei diritti civili.

Alla manifestazione hanno preso parte anche esponenti delle istituzioni. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha ribadito che essere presenti al Pride rappresenta un dovere istituzionale a difesa dei principi costituzionali di uguaglianza e libertà. Anche la senatrice Emma Pavanelli ha partecipato all’iniziativa, richiamando l’attenzione sulla necessità di contrastare ogni forma di omotransfobia e di promuovere una cultura fondata sul rispetto delle differenze.

L’edizione 2026 dell’Umbria Pride si è conclusa in un clima di partecipazione, musica e condivisione, confermando il ruolo della manifestazione come uno dei principali appuntamenti regionali dedicati ai diritti civili, alla visibilità della comunità LGBTQIA+ e alla costruzione di una società più inclusiva.

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