Stipendi non pagati e mezzi insicuri: i lavoratori di Italy Emergenza in protesta
Stipendi non pagati – La situazione dei 30 lavoratori della sede umbra della società cooperativa Italy Emergenza continua a essere insostenibile, nonostante il lungo stato di agitazione e gli impegni presi. La denuncia arriva da Cisl FP e Uil Fpl, che hanno sollecitato un intervento immediato per risolvere i problemi legati agli stipendi arretrati e alla sicurezza dei mezzi utilizzati dai dipendenti. La retribuzione non è stata corrisposta da 60 giorni, mettendo in difficoltà economica numerosi lavoratori, molti dei quali con figli a carico.
La mancata corresponsione degli stipendi ha generato gravi difficoltà economiche tra i dipendenti, che si trovano nella difficile condizione di non poter pagare mutui, affitti, bollette e altre spese quotidiane. Nonostante l’arrivo di una liquidità pari a 88mila euro, proveniente da un riconoscimento dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento delle mensilità arretrate, in particolare quella di ottobre 2024, non è stato ancora effettuato. Marcello Romeggini, rappresentante di Cisl FP, e Monica di Angelo di Uil Fpl hanno sottolineato che l’azienda deve adempiere agli impegni presi e saldare i pagamenti senza ulteriori ritardi. La mancanza di pagamento, oltre a violare gli accordi contrattuali, danneggia gravemente la dignità dei lavoratori, già esasperati dalla situazione.
In parallelo, i sindacati denunciano le precarie condizioni di lavoro legate alla sicurezza dei mezzi utilizzati dai dipendenti. I mezzi, infatti, non soddisfano nemmeno i requisiti minimi previsti dalla normativa vigente, mettendo a rischio la salute e la sicurezza degli operatori. Secondo il Codice Civile, infatti, l’azienda è obbligata a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei propri dipendenti (art. 2087). La situazione attuale, dunque, appare non solo irregolare, ma anche lesiva della salute fisica e mentale dei lavoratori, compromettendo al contempo la qualità del servizio reso alla collettività.
L’inadeguatezza delle condizioni lavorative denuncia una mancanza di rispetto nei confronti del personale, ma anche una gestione inadeguata di un servizio pubblico essenziale. I sindacati, pertanto, si dicono pronti ad adottare ulteriori azioni legali o amministrative se non dovessero arrivare risposte concrete dalla cooperativa. La pazienza dei lavoratori è al limite e il rischio di ulteriori mobilitazioni rimane alto. Cisl FP e Uil Fpl invitano quindi la direzione della società a risolvere con urgenza entrambe le problematiche: il pagamento degli stipendi arretrati e l’adeguamento delle condizioni di lavoro, in particolare riguardo alla sicurezza dei mezzi.

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