Società di mutuo soccorso, razzismo e cattiveria, per Legge

 
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Società di mutuo soccorso, razzismo e cattiveria, per Legge

Società di mutuo soccorso, razzismo e cattiveria, per Legge

Oramai due secoli fa per migliorare le condizioni di lavoro e di istruzione delle categorie più disagiate della società nacquero le Società di Mutuo Soccorso all’interno delle quali benestanti che elargivano contributi, operai e artigiani che versavano le quote si aiutavano vicendevolmente.

Ora le condizioni sono cambiate, non esistono più i borghi popolari e pochissimi sono gli artigiani rimasti, persino la condizione dei salariati è cambiata. Quello che è rimasto è il bisogno e la solidarietà si rivolge ai precari, agli abitanti di anonime periferie, agli anziani, a chi per bisogno attraversa in fuga confini e mare.

E proprio l’arrivo di questi migranti ha fatto rinascere nel nostro Paese una cosa che pensavamo non facesse più parte del nostro vivere civile: il razzismo.

È di oggi 6 agosto la lettera al quotidiano “La Repubblica” di Gabriella Nobile madre adottiva di due figli originari dell’Africa che subiscono continuamente episodi di razzismo “negro di merda torna a casa tua… peccato che non sei morto affogato” ha detto un villeggiante al figlio in vacanza con i nonni.

E questo non è un episodio isolato, ma frequentissimo al punto che chi si occupa di adozioni internazionali ha fatto presente che “queste manifestazioni potrebbero compromettere nuove adozioni”.

Su questo clima, che non riguarda solo gli italiani adottati ma tutti quelli che vengono considerati diversi, andrà ad incidere il cosiddetto “Decreto sicurezza”. Decreto che da un lato colpirà le Ong che nel Mediterraneo recuperano naufraghi (in qualche maniera quella delle Ong è una forma di mutualità dei nostri tempi), dall’altro stabilisce perfino il modo nel quale i cittadini possano e debbano manifestare le proprie opinioni o dissenso in piazza.

A noi pare che l’Italia, la Patria che ci è tanto cara e che chi ci ha preceduto ha aiutato a far nascere, non abbia bisogno di ulteriore cattiveria sancita per di più per legge, ma di più umanità, sentimento e solidarietà.

Per questo non solo affermiamo la nostra contrarietà al “decreto sicurezza”, ma pensiamo che ci sia bisogno di una risposta popolare e italiana come popolari e italiane sono le Società operaie di Mutuo Soccorso. Ci diciamo pertanto disponibili a discutere con le associazioni che praticano in vari modi la solidarietà i modi nei quali manifestare nello spirito nonviolento di Aldo Capitini, in nome dell’umanità e nel rispetto della nostra Costituzione l’opposizione al decreto.

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