Scuola degli orrori, c’è anche un’altra scuola, le parole di una madre

mi sento tremendamente fortunata, perché "la mia scuola è differente". E siccome ritengo che le persone fortunate abbiano il dovere morale di condividere le proprie grazie, sento il bisogno di fornire un'immagine diversa

Scuola degli orrori, c’è anche un’altra scuola, le parole di una madre

Lettera al direttore
Ti invio una “lettera aperta”, decidi in assoluta libertà cosa farne, io sento il bisogno di scrivere
ma non pubblicamente, perché non voglio che appaia come “captatio benevolentiae” e quindi, qualora tu decidessi per qualche motivo di pubblicarla, ti prego di lasciarla senza firma. “La mia buona scuola“: apprendo oggi dal telegiornale, con la solita morsa allo stomaco, dell’ennesimo episodio di maltrattamenti operati ai danni di bambini della scuola dell’infanzia da parte delle proprie maestre. Quelle che hanno il delicatissimo compito di iniziare i piccoli al mondo dei grandi, di introdurli alla scuola, di prepararli emotivamente ad affrontare la grande sfida della crescita. Confesso che, da madre di un bambino di quell’età, faccio fatica a non cambiare canale, di sicuro distolgo lo sguardo, non riesco a seguire le immagini di quelle violenze.

E mi sento tremendamente fortunata, perché “la mia scuola è differente”. E siccome ritengo che le persone fortunate abbiano il dovere morale di condividere le proprie grazie, sento il bisogno di fornire un’immagine diversa, di raccontare un’altra storia, di “premiare” una realtà che, pur tra le mille difficoltà di una scuola pubblica senza fondi e con poche risorse, riesce a tradursi in un finale felice. Siamo in un piccolo paese, una frazione del comune di Marsciano, la scuola dell’infanzia è quella di Castello delle Forme. Lì si insegna l’inclusione.

Nella “mia” scuola, mio figlio e i suoi compagni lavorano al servizio della comunità, imparano a crescere in un contesto sociale, lavorano all’interno della scuola per poi aprirsi alla collettività di cui sono parte integrante, coinvolgendo tutto il paese, e non solo, nelle proprie iniziative. Alla scuola dell’infanzia di Castello delle Forme si impara a gestire le emozioni, e non lo fanno solo i bambini. Se ci si sa porre all’ascolto e si ha voglia di cogliere gli spunti delle insegnanti, i genitori crescono con e più dei propri figli. Impariamo ad affrontare i capricci dei bambini, per insegnare loro che la rabbia non è brutta e non è bella, è un’emozione.

Nella “mia” scuola se un bambino piange può essere abbracciato, se un genitore ha bisogno di conforto trova consigli, se si manifesta un disagio nessuno giudica ma ci si pone in ascolto. Laura Carloni e Tania Natalizi, le insegnanti, Simona Boggi, la collaboratrice, il personale tutto e la Dirigente del secondo circolo didattico di Marsciano, Elvira Baldini, meritano un plauso.

Perché non basta avere passione, non basta amare il proprio mestiere, quando si ha a che fare con questi piccolini, bisogna essere altamente qualificati e professionalmente preparati, perché i nostri tesori possono diventare graziosi tiranni e occorre saper conciliare le proprie ansie con i bisogni di chi ancora non sa chiedere.

Esiste un’altra scuola, esistono altre realtà, esistono favole a lieto fine, pure tra mille oggettive difficoltà, tra le pastoie di una burocrazia impersonale e gli ingranaggi di un sistema farraginoso ed a volte squalificante. Spero che un piccolo riconoscimento possa servire da slancio a chi di slanci vive e fa vivere. Grazie.

1 Commento

  1. È difficile lasciare un commento è
    difficile …certe EMOZIONI vanno vissute.
    Sono una mamma che ha avuto il piacere di frequentare la scuola di infanzia Castello delle forme..di conoscere insegnanti e collaboratrici e con i miei calorosi complimenti che auguro a loro di lavorare sempre con lo stesso spirito e le stesse emozioni che ancora sono nel mio cuore…Approfitto di ringraziare ancora per tutto quello che ci hanno insegnato ,perché il loro lavorare non è solo con i bambini ma anche con noi genitori..grazie ancora a come sono ad oggi i miei regazzi..grazie Laura grazie Tania grazie Simona grazie Ersilia.

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