A Perugia una giornata dedicata a inclusione, reti e testimonianze
Perugia, 12 giugno 2026 – Il convegno “SAL – Diamo lavoro all’inclusione”, ospitato l’11 giugno nella Sala dei Notari a Perugia, ha riunito istituzioni, cooperative sociali, imprese e cittadini per approfondire il valore dell’inclusione lavorativa come strumento di autonomia e partecipazione. L’iniziativa, promossa dal Comune di Perugia insieme alle cooperative sociali Frontiera Lavoro, ASAD e Borgorete, ha offerto un quadro aggiornato sul funzionamento del Servizio di Accompagnamento al Lavoro, evidenziandone risultati, prospettive e impatto sul territorio della Zona Sociale 2. La giornata è stata aperta dalla Presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, che ha richiamato la centralità del lavoro come elemento di dignità e costruzione del futuro. La Sala dei Notari, luogo simbolico della vita pubblica cittadina, ha rappresentato la cornice ideale per un confronto dedicato alle politiche di inclusione e alle reti che le sostengono.
La Sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi ha sottolineato come il lavoro sia un diritto fondamentale e un pilastro della cittadinanza attiva. Ha ricordato che le fragilità non sono condizioni individuali, ma fenomeni sociali che richiedono risposte collettive e strumenti capaci di trasformare il bisogno in opportunità. In questo quadro, il SAL si configura come un servizio operativo e, allo stesso tempo, come una scelta politica che mette al centro competenze, potenzialità e percorsi personalizzati. L’assessora alle Politiche sociali Costanza Spera, promotrice dell’evento, ha evidenziato il rilancio del servizio attraverso un incremento delle risorse e una nuova campagna di comunicazione. L’obiettivo è rendere il SAL più riconoscibile e accessibile, ampliando la rete delle aziende coinvolte e facilitando la transizione dal tirocinio al lavoro.
Nel 2025 il SAL ha registrato un’attività intensa nella Zona Sociale 2, che comprende Perugia, Corciano e Torgiano. Sono state prese in carico 136 segnalazioni, attivati 150 tirocini e seguiti 162 casi complessivi. Le aziende contattate sono state 40, mentre le assunzioni registrate hanno raggiunto quota 12. Questi dati confermano la vitalità del servizio e la sua capacità di intercettare bisogni diversi: persone con disabilità, cittadini in difficoltà economica, beneficiari dei servizi sociali e socio-sanitari, persone inserite nei percorsi di accoglienza. Il SAL opera come ponte tra fragilità e mondo produttivo, costruendo percorsi di empowerment e accompagnamento personalizzato. Il servizio offre orientamento, supporto nella ricerca attiva del lavoro, attivazione e monitoraggio di tirocini extracurriculari sostenuti dal Comune, oltre al raccordo con il collocamento mirato. Per le imprese rappresenta un’opportunità per sperimentare inserimenti lavorativi, migliorare il clima organizzativo e rafforzare la responsabilità sociale. Il sistema di finanziamento del 2025 ha integrato risorse provenienti da Fondo comunale, Fondo Povertà, POR, Fuoriclasse e SAI, garantendo continuità e stabilità ai percorsi attivati. L’assessora Spera ha evidenziato l’importanza di rendere questi canali sempre più coordinati, così da rispondere in modo efficace alle esigenze delle persone e delle famiglie.
Il convegno ha messo in luce la forza della rete che sostiene il SAL: istituzioni, cooperative sociali, imprese, USL Umbria 1, ARPAL Umbria, Regione Umbria e Comuni della Zona Sociale 2. La Sindaca Ferdinandi ha richiamato il valore di un dialogo strutturato tra questi attori, sottolineando come l’inclusione lavorativa sia una responsabilità condivisa.
Le cooperative sociali Frontiera Lavoro, ASAD e Borgorete, che gestiscono il servizio, hanno illustrato le modalità operative e le strategie adottate per accompagnare le persone verso percorsi di autonomia. La coordinatrice del servizio Daniela Rossi ha presentato la nuova campagna di comunicazione, pensata per rendere il SAL più vicino alle esigenze del territorio e più riconoscibile per cittadini e imprese.
La tavola rotonda dedicata alle esperienze di inclusione lavorativa ha rappresentato uno dei momenti più partecipati della giornata. Hanno portato il proprio contributo realtà come Caritas Perugia-Città della Pieve, B+ Cooperativa Sociale, Umbria Packaging, Il Bello delle Donne e La Rosa del Borghetto, insieme a beneficiari che hanno raccontato il proprio percorso di crescita personale e professionale. Le testimonianze hanno mostrato come l’inserimento lavorativo possa trasformarsi in un processo di emancipazione, capace di restituire fiducia, competenze e prospettive. Le presidenti e vice delle cooperative Annalura Fanini, Cristina Marchetti e Liana Cicchi hanno evidenziato l’importanza di un lavoro quotidiano fatto di ascolto, accompagnamento e costruzione di opportunità.
Il convegno ha confermato che il SAL non è soltanto un servizio, ma una leva strategica per promuovere autonomia, dignità e partecipazione. La sua efficacia deriva dalla capacità di unire politiche sociali, mondo produttivo e comunità locale in un percorso condiviso. L’incremento delle risorse, il rafforzamento della comunicazione e l’ampliamento della rete delle imprese rappresentano i pilastri su cui costruire il futuro del servizio. L’Amministrazione comunale ha ribadito l’impegno a sostenere il SAL come strumento essenziale per accompagnare le persone verso il lavoro e per rendere Perugia una città più inclusiva e consapevole.
L’iniziativa ha offerto una visione chiara delle sfide dei prossimi anni: consolidare la rete territoriale, aumentare le opportunità di inserimento, valorizzare le competenze delle persone e rafforzare il ruolo delle imprese nella responsabilità sociale. Il SAL continuerà a operare come presidio di inclusione, capace di trasformare fragilità in percorsi di autonomia e di contribuire alla costruzione di una comunità più coesa. La giornata di confronto ha mostrato come istituzioni, cooperative e imprese possano lavorare insieme per un obiettivo comune: rendere il lavoro un diritto reale e accessibile per tutti.

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