Protesta Rsa a Perugia, revisione delle rette, c’è l’impegno della Regione

 
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Protesta Rsa a Perugia, revisione delle rette, c'è l'impegno della Regione

Protesta Rsa a Perugia, revisione delle rette, c’è l’impegno della Regione

Il protrarsi dell’emergenza epidemica sta accentuando ancor più le difficoltà di gestione delle “strutture di ricovero per anziani” pubbliche. E’ così che i dipendenti e responsabili delle quattro strutture di Assisi, Città di Castello, Gualdo Tadino, Gubbio ed i Sindaci dei rispettivi territori, martedì mattina si sono ritrovati in piazza Italia a Perugia per una protesta pacifica sotto Palazzo Cesaroni, in concomitanza alla convocazione del Consiglio Regionale.

Il motivo principale è l’assoluta indifferenza degli Organi Regionali alle loro richieste. Non hanno ottenuto alcuna risposta sui temi già posti in passato e noti a tutti come la revisione delle tariffe e contributo straordinario emergenza COVID-19 e poi gli annosi problemi di integrazione con l’intero sistema sanitario regionale, le acrobazie organizzative che sono costretti per il blocco delle tariffe, alle sempre maggiori richieste che provengono dagli assistiti e dalle loro famiglie, ma anche dagli Enti di controllo. A questi si sono aggiunti gli effetti del Covid-19.

“Tutti parlano degli anziani, ma poi alla fine il nostro settore è quello più dimenticato – ha detto Anna Maria Bicchielli, dipendente della Asp di Gualdo Tadino -. Anche noi facciamo parte della sanità. Attualmente gli ingressi sono molti di meno e poi i problemi collegati al Covid e tutte le procedure che dobbiamo eseguire hanno forzatamente stravolto tutto il lavoro”.

Fabiana Cudiglioni, coordinatrice presso la Easp di Gualdo Tadino ha dichiarato: “Siamo qui per essere ascoltati. Le varie rsa del territorio da tempo hanno chiesto l’adeguamento delle rette, rimaste invariate dal 2009. La richiesta è stata fatta già prima del Covid19. Stiamo fronteggiando un momento così delicato in maniera virtuosa. I lavoratori hanno messo in campo tutte le loro risorse, rinunciando a ferie e dimostrando resilienza. Speriamo che la Regione possa darci una risposta concreta perché con l’adeguamento delle rette si può avere una maggiore efficacia ed efficienza per quanto riguarda tutto l’equilibrio delle rsa. Questo si tramuta in un servizio di qualità nei confronti degli ospiti, degli anziani che sono le persone più fragili che oggi vanno tutelati. Tutelando loro, tuteleremo anche il nostro futuro”.

I capogruppo della maggioranza hanno incontrato i 4 sindaci. “Il tema è molto urgente – dice Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino -. Abbiamo strutture che rischiano di chiudere e la situazione è di emergenza totale. O c’è una risposta concreta in questi giorni a questo problema o il rischio reale è che i nostri anziani troveranno sempre meno servizi e i lavoratori troveranno sempre più difficoltà a mantenere le loro famiglie. E’ un problema non tanto economico, ma un problema di dignità, sociale che riguarda una fascia importante della popolazione, anziani e lavoratori. Non possiamo aspettare mesi, ci vogliono risposte subito. Questo abbiamo chiesto. Speriamo – e conclude – che il nostro grido di dolore venga accolto altrimenti l’11 maggio, durante il prossimo consiglio regionale, saremo ancora qui e chiederemo conto degli impegni presi oggi”.

“L’impregno concreto che ci prendiamo – riferisce Stefano Pastorelli, capogruppo della Lega – è quello della revisione delle rette, sarà un lavoro di 3 o 4 mesi. La presidente dell’Umbria, Donatella Tesei, e l’Assessore alla sanità, Luca Coletto, stanno studiando delle misure che possano andare incontro alle esigenze di sopravvivenza di queste strutture”.

“C’è tutta la mia attenzione” – ha detto la presidente della Regione, Donatella Tesei, all’ingresso di Palazzo Cesaroni -. Fermata dai sindaci ha risposto che “abbiamo presente il problema”. Ha poi parlato di un “indennizzo Covid alle spese che hanno dovuto sostenere e di verificarne la fattibilità. C’è tutta la mia attenzione”. – ha concluso.

“Provvedere con urgenza al riconoscimento del ‘Decreto Ristori’ (‘vuoto per pieno’ del 90 per cento dei posti rimasti vuoti causa Covid) e all’aggiornamento delle rette per le case di riposo pubbliche, ricoveri per anziani”. È quanto emerso da un incontro tra una delegazione di amministratori di quattro strutture: ‘Mosca’ di Gubbio, Easp ‘Baldassini’ di Gualdo Tadino, Asp di Assisi e la ‘Muzi-Betti’ di Città di Castello, accompagnati dai rispettivi Sindaci: Filippo Stirati, Massimiliano Presciutti, Stefania Proietti e Luciano Bacchetta, con il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta ed altri rappresentanti dei gruppi politici consiliari, tenutosi presso la sala ‘Brugnoli’ di Palazzo Cesaroni.

È stato il Sindaco di Assisi, Stefania Proietti ad intervenire anche a nome degli altri, sottolineando di aver scritto, separatamente, da alcune settimane, alla presidente Donatella Tesei e all’assessore Coletto “denunciando la situazione che le case di riposo stanno vivendo. Per difendere gli anziani dal Covid, che è entrato nelle strutture, è stato fatto un grandissimo lavoro da parte soprattutto del personale sanitario. Il problema è che, causa Covid – ha spiegato -, vengono impediti nuovi ingressi di anziani determinando la mancanza di quote vitali per la tenuta in vita delle strutture, mettendo a rischio quindi il bilancio. Per questo è urgente il riconoscimento delle risorse previste nel Decreto ‘Ristori’ (90 per cento) oltre all’aggiornamento delle rette che possa permettere, nella normalità, una gestione più rapportata ai costi”.

Dopo gli interventi degli altri Sindaci e degli amministratori delle strutture, che hanno ripercorso sostanzialmente, dettagliandole, le richieste già prima evidenziate, c’è stato l’impegno unitario dei consiglieri presenti per dare vita ad un atto ufficiale di impegno per una risposta urgente alle istanze emerse. Sono quindi intervenuti in tal senso, il capogruppo del partito democratico, Tommaso Bori, il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, il consigliere del Pd, Michele Bettarelli e la presidente della Terza Commissione (con competenza specifica sulla questione) Eleonora Pace (FdI). L’impegno di seguire con estrema attenzione la questione è stato infine assicurato e rimarcato dallo stesso presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta.

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