Solidarietà al partigiano Anan Yaeesh e al suo popolo
In piazza Puletti, nel cuore di Perugia, si è tenuto nel pomeriggio di venerdì 18 ottobre un presidio promosso dal collettivo All Eyes On Palestine, in collaborazione con DSF, Fronte della Resistenza Analogica, Fuori di Zucca e Perugia Solidale. L’iniziativa, avviata alle ore 17, ha riunito circa settanta persone per manifestare solidarietà al popolo palestinese e al partigiano Anan Yaeesh, trasferito di recente dal carcere di Terni a quello di Melfi.
L’incontro ha rappresentato una delle numerose mobilitazioni che, anche in Umbria, mantengono viva l’attenzione sulla situazione nei territori occupati. Gli organizzatori hanno ribadito la necessità di non interrompere il sostegno politico e sociale alle comunità palestinesi, anche in una fase definita di “tregua”, giudicata fragile e temporanea.
Tra gli ospiti del presidio figuravano Jawan Aklouk, dei Giovani Palestinesi Italiani, e Marco, del collettivo Hurrya! di Pisa. Gli interventi hanno toccato i temi della resistenza civile, della detenzione politica e del ruolo della società occidentale nelle relazioni con Israele. Durante la manifestazione sono state ricordate le responsabilità internazionali e le connessioni economiche che, secondo i promotori, alimentano la prosecuzione del conflitto.
Particolare rilievo è stato dato al caso di Anan Yaeesh, indicato come esempio delle difficoltà che vivono i detenuti palestinesi. La sua vicenda, spiegano i partecipanti, incarna i principali nodi della questione: la privazione dei diritti fondamentali, l’arbitrarietà delle misure restrittive e il legame indissolubile tra identità nazionale e libertà. La sua figura è stata più volte evocata come simbolo di resistenza, ricordando la necessità di garantire assistenza legale ai prigionieri.
La manifestazione si è svolta in un clima di partecipazione pacifica, tra bandiere, striscioni e momenti di silenzio dedicati alle vittime del conflitto. In piazza sono stati ribaditi appelli alla fine delle complicità politiche e industriali con Israele e alla promozione di una giustizia internazionale equa. Gli organizzatori hanno invitato i presenti a mantenere alta l’attenzione sull’argomento anche al di fuori delle emergenze mediatiche, sottolineando l’importanza di un impegno continuo e consapevole.
A conclusione del presidio, la giornata è proseguita con un benefit solidale destinato alla raccolta fondi per le spese legali di Anan Yaeesh. L’evento ha unito momenti di riflessione collettiva e solidarietà concreta, nel tentativo di trasformare la testimonianza in sostegno attivo.
Attraverso questa iniziativa, il collettivo All Eyes On Palestine e le realtà perugine aderenti hanno inteso riaffermare il valore del diritto all’autodeterminazione dei popoli e il dovere civile di denuncia verso ogni forma di occupazione o ingiustizia. Il presidio si inserisce nel più ampio quadro delle mobilitazioni europee che chiedono un cambiamento nella percezione e nelle politiche riguardanti la Palestina, mantenendo viva una memoria collettiva che, nelle intenzioni dei promotori, deve restare vigile anche nei periodi di apparente silenzio.

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