Tra profumi speziati, musica tradizionale, abiti colorati e danze coinvolgenti
Ponte San Giovanni – C’è chi dice che basta chiudere gli occhi e ascoltare una melodia per tornare a casa. Ed è proprio questo lo spirito dell’evento Arabesk, organizzato dalla comunità marocchina di Perugia e rappresentato con passione da Saadia Zitouni: un’iniziativa che non è solo festa, ma anche radici, identità e incontro.
Tra profumi speziati, musica tradizionale, abiti colorati e danze coinvolgenti, Arabesk ha trasformato Ponte San Giovanni in un angolo di Marocco, regalando a molti un momento di autentica emozione. “La nostalgia è tanta – racconta Saadia – e giornate come queste aiutano a colmare la distanza dal nostro Paese, a ritrovare amici, parenti e l’anima della nostra cultura”.
L’evento, che ha già fatto tappa a Foligno e presto sarà a Rimini, è diventato un vero ponte tra comunità. Fondamentale il ruolo dell’Associazione Nassim Sidi Momen, che si impegna nel territorio perugino a promuovere la lingua araba, ma soprattutto uno spirito di integrazione, accoglienza e rispetto reciproco.
Arabesk non è solo un evento. È una mano tesa tra culture, è il sorriso di un bambino che danza, è una tavola imbandita che parla mille lingue ma sa di casa. E soprattutto, è un esempio concreto di come la multiculturalità non sia un’idea astratta, ma una ricchezza che si vive ogni giorno.
Yessenia Barros

Commenta per primo