La sinistra per Perugia, non abolizione aborto farmacologico in Umbria

 
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La sinistra per Perugia, non abolizione aborto farmacologico in Umbria

“Denunciamo con forza il grave atto della Giunta regionale di destra che, con una delibera antisociale e antistorica, ha abrogato la delibera approvata dalla giunta di centro sinistra il 4 dicembre 2018, in materia di aborto farmacologico”. Giuseppe Mattioli de La Sinistra per Perugia

“La delibera – spiega Mattioli – prevedeva, nel caso di interruzione volontaria della gravidanza con metodo farmacologico, la somministrazione della pillola RU486 in regime di Day Ospital e poi proseguimento a domicilio. La destra, interpretando la norma nazionale in maniera oltremodo restrittiva e reazionaria, ha ripristinato l’obbligo di ricovero ospedaliero. Destano inoltre molte preoccupazioni le dichiarazioni, arroganti e presuntuose, di qualche esponente della destra a supporto della loro concezione sociale, e le cui azioni sono rivolte solo a cancellare quello che ha fatto la precedente giunta di centro sinistra”.

“Noi riteniamo – prosegue Mattioli – che vincere non significa affatto cancellare tutto il precedente, altrimenti saremmo sempre da capo ogni cambio di maggioranza. Questa è una concezione dello Stato e della politica padronale e reazionaria. Questa decisione della Giunta è rivolta essenzialmente contro le donne, libere e democratiche, che rivendicano il loro sacrosanto diritto a decidere, senza costrizioni di sorta, in materia di aborto. Condividiamo appieno la protesta immediata che si è levata dalle donne umbre, dalle associazioni sociali e culturali, dai sindacati e dai partiti di opposizione”.

“La Regione Umbria – afferma l’esponente de La Sinistra per Perugia – si era dotata di una norma all’avanguardia, in linea con il sentimento profondo delle donne, che questa retriva e antiquata mentalità politica di destra vuol comprimere e annullare. L’Umbria è sempre stata terra di diritti, di rispetto sociale, collettivo e individuale, di grandi sentimenti, pertanto ripudiamo questa invasione nella nostra terra di una mentalità sorpassata e pericolosa che mette in difficoltà le donne. È in contrasto profondo con la nostra tradizione e i nostri valori sociali”.

“Con le nuove elezioni regionali – conclude Mattioli – ci sono stati dei cambiamenti nella nostra terra, ma in peggio facendoci, in pochi mesi, precipitare indietro di decenni, annullando un dibattito e un modo di pensare culturale alto e progressista. La Sinistra per Perugia si opporrà, insieme a tutti gli altri, con tutte le proprie forze nel respingere questi attacchi che hanno lo scopo di dividere la popolazione, di sobillare il malcontento, di favorire la sanità privata a scapito di quella pubblica, con una propaganda faziosa e populista. Bene ha fatto il ministro della salute Roberto Speranza che, immediatamente, ha chiesto un parere al Consiglio superiore della sanità, dato che l’ultimo era stato nel 2010. Subito si deve riprendere la discussione per organizzarsi in tempo e preparare una proposta alternativa alla destra alle prossime elezioni: per un cambio di governo locale, cittadino e regionale”.

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