La pace violata: il dovere di parlare di pace in tempo di guerra

Unistrapg, Humus Sapiens e Prometeo: Un dialogo sulla pace in tempo di guerra

La pace violata: il dovere di parlare di pace in tempo di guerra

La pace violata: il dovere di parlare di pace in tempo di guerra

La pace violata – Il 7 dicembre alle ore 17:30, Unistrapg, insieme alle associazioni Humus Sapiens e Prometeo, promuove un incontro dedicato al senso e al valore della non conflittualità. L’evento, intitolato “La pace violata: il dovere di parlare di pace in tempo di guerra”, si svolgerà nell’aula Montessori di Palazzo Gallenga.

L’Associazione Humus Sapiens, fondata nel 2016 con l’obiettivo di promuovere iniziative di interesse socioculturale, è una delle organizzatrici dell’evento. L’incontro si concentrerà sul valore e sul senso della pace, intesa come somma di diritti come la giustizia sociale, le libertà civili e individuali, la salute, la sicurezza e l’autodeterminazione.

Dopo l’intervento introduttivo di Antonio Rocchini, presidente di Humus Sapiens, seguiranno le parole del rettore dell’Ateneo, prof. Valerio De Cesaris. Il rettore illustrerà le iniziative messe in campo dall’Ateneo a supporto di rifugiati e profughi provenienti da territori di conflitto.

Successivamente, interverranno Giuseppe Moscati, presidente della Fondazione Aldo Capitini, e Alberto Stella, ex direttore scolastico e presidente di Prometeo – FareSapere. Concluderà l’evento Moreno Caporalini, coordinatore dei progetti di cooperazione per la Palestina. Caporalini porterà la sua testimonianza diretta sul conflitto israelo-palestinese, in particolare riguardo alle condizioni di vita della popolazione residente a Gaza e nei territori occupati della Cisgiordania.

Questo evento rappresenta un’importante occasione per riflettere sulla pace e sulla non conflittualità, soprattutto in un periodo storico caratterizzato da numerosi conflitti. È un invito a non dimenticare il dovere di parlare di pace, anche e soprattutto in tempo di guerra.

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