“La marcia delle libertà” è approdata nella terra del libero Francesco

in mezzo ai capannoni ben nascosti dal cono visuale della cupola

“La marcia delle libertà” è approdata nella terra del libero Francesco

Sabato 26 Gennaio, in uno slargo in mezzo ai capannoni ben nascosti dal cono visuale della cupola di Santa Maria degli Angeli, così aveva voluto la sindaca, nonostante la piena disponibilità della Questura di Perugia e quella di Assisi, “i no vax ad Assisi non ci devono entrare”, si è svolto il momento finale della lunga “Marcia delle libertà” iniziata a Venezia dall’ex magistrato friulano Paolo Sceusa.


gruppi sostenitori della marcia, Bastia Umbra, Assisi, Perugia e Città di Castello


I suoi primi passi da Venezia il 6 gennaio, dopo tantissime prese di posizione da giurista a dimostrare l’iniquità e illegalità del Green pass, potevano nascere in solitaria, lui sarebbe partito comunque, ma già da Venezia i camminatori si contavano a centinaia. Persone non vaccinate sospesa dal lavoro, ma anche vaccinati che vedono nel green pass obbligatorio una forma di schedatura repressiva come all’arrivo della marcia aveva ben sottolineato il docente universitario professore di Neuroscienze di Padova Andrea Camperio Ciani; proprietari di esercizi commerciali che si rifiutano di discriminare gli avventori: sul palco sabato hanno poi parlato la proprietaria di un gelateria storica di Firenze Daniela Baroncini e quella di una pizzeria di Perugia, Kamal,della pizzeria P.P.K.

La marcia,dal percorso volutamente ampio per testimoniare in tante città: Venezia, Padova, Vicenza, Verona, Mantova, Modena, Bologna Firenze e poi, da La verna sul percorso francescano fino ad Assisi, è stata accolta dalla gente a braccia aperte e i  camminatori che si alternavano a seconda della loro disponibilità di tempo, sono stati ospitati nelle case di tantissimi cittadini e in esercizi alberghieri aperti a tutti. Anche ad Assisi è stato così nonostante la sindaca si fosse premurata di telefonare personalmente a B&B e alberghi minacciando ritorsioni verso chi avesse dato alloggio ai marciatori…grazie alla collaborazione di gruppi organizzati per l’accoglienza (una rete di persone non vaccinate che si aiutano reciprocamente sul territorio umbro)

Sabato c’era tanta gente in quel luogo molto francescano, nel nascondimento della pianura dove Francesco incotrava i lebbrosi,e il tempo inclemente non ha disperso le persone venute da tutta Italia per questo “Passaggio di testimone” come ha sottolineato Paolo Sceusa perchè il suo cammno a piedi, non certo il suo impegno di giurista e intellettuale, si è fermato qui mentre tante altre marce sono in progressione e sono riparite. In questo momento c’è chi cammina da Firenze, da Domodissola, da Grado…

Paolo Sceusa, con simbolicamente in mano un bastone da pellegrino con un ramo di ulivo legato alla sua sommità, ha sottolineato: “Assisi non è la fine della Marcia delle Libertà. Assisi ne è il nuovo inizio. L’evoluzione. Ho detto e ripetuto tante volte qualcosa che sembra andare al di là della comprensione  dei politici di oggi: la leadership non è in funzione del tornaconto del leader, è per il bene altrui. E va trasmessa passando il testimone a chi si sarà formato alla scuola di questo esempio. L’esempio è per i governanti di domani.È davvero semplice,  si tratta di un difficile millimetro spostamento evolutivo per ogni singola persona,che è di una potenza rivoluzionaria straordinaria. Sulle orme di Francesco, fonte di genuina ispirazione, di gigantesca e surclassante significatività rispetto alla vacuità del potere orientato al male. Ad Assisi niente cortei, niente roboanti palcosceniche manifestazioni, almeno non da parte mia. .Solo un saluto a chi è qui e un arrivederci particolarmente grato e commosso a chi mi ha accompagnato per centinaia di chilometri a piedi. A loro andrà il mio testimone per continuare la Marcia verso ovunque vorranno, come rami che vanno verso la luce, per produrre nuovi fiori, nuovi frutti e nuovi semi.”

Interessante l’alternanza di voci da quel palco, voci diverse ma unite di chi ha poi parlato, suonato e cantato. Tutto è iniziato con le note di musicisti e coristi sospesi dal loro lavoro di Lucca diretti dal maestro Andrea Colombini; poi le voci delle due esercenti, e quelle dei nuovi marciatori che continuano il cammino. Angela Seracchioli, creatrice del cammino francescano percorso dai marciatori e Paola Persichetti di Terni attivista e grande aiuto per chi combatte questa battaglia contro il green pass hanno parlato del “Leader San Francesco” del suo esempio di minore che, da piccolo della Terra, ha preso posizione, ci ha messo la faccia, uscendo dalla città per mescolarsi a gli ultimi. La figura di Francesco è stata ulterormente sottolineata del giovane “comunicatore attraverso le immagini” e marciatore toscano Marco Lodovichi.

Poi Il microfono  ha amplificato la voce da remoto, dal telefonino, di Stefano Puzzer, leader dei portuali di Trieste e,quindi, la voce degli studenti universitari contro il green pass di Perugia,mentre il freddo diveniva sempre più pungente ma le persone non si spostavano da sotto il palco, ha parlato il professor Tutino sospeso dal suo lavoro di docente da  dicembre che ha seguito la sua strada di resistente con lo sciopero della fame. L’incontro così variegato e ricco è stato concluso con l’impeccabile recitazione a memoria dell’ undicesimo canto del Paradiso di Dante, quello di San Francesco,  dal toscano professore di fisica Riccardo Pratesi.

Lontano da palco, in modo discreto, come aveva sottolineato e ringraziato Paolo Sceusa, le forze dell’oridine che forse si saranno domandate che cosa ci stavano a fare visto che si è parlato solo di temi alti, di spiritualità e bellezza , di umanità e solidarietà nel luogo giusto…fra le paludi di un tempo trasformate in parcheggi fra i capannoni dove Francesco testimoniava come altri ora testimoniano.

per saperne di più contattare:

Voce e immagine sul web della Marcia: 9MQ @9MQWEBTV · Sito web di notizie e media

Per sapere dove e quando le nuove marce in progressione: Ivan Garotta tel. 3312387997

https://t.me/Sceusa  Link di Paolo Sceusa sulla marcia delle libertà.

 

 https://t.me/Marcialibertacontinua  Link ufficiale della nuova marcia partita da Assisi

 https://www.facebook.com/paginadavidetutino/ pagina FB di Davide Tutino

2 Commenti

  1. sicuramente lo spirito di Francesco era presente,dimenticato ormai e in special modo in questi ultimi decenni da una certa chiesa,per non parlare di certe istituzioni

  2. Parcheggiare le auto di mezza Italia è stato bellissimo!!.. Peccato che l’altra metà non pervenuta! La più lontana di tutte è arrivata da Cuneo, 6 ore di strada!! Molte si sono bloccate in Emilia per la neve, ma la cosa meravigliosa è che neanche le condizioni meteo proibitive di sabato 26 febbraio hanno fermato il popolo delle libertà!! ❤️ Fantastici..

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