Fondazione Caripg: con HAMU per operare un vero rilancio interterritoriale

 
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Fondazione Caripg: con HAMU per operare un vero rilancio interterritoriale

Hamu è il frutto di una sinergia alla quale la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha scelto di dare il proprio contributo, in un momento cruciale per lo sviluppo del nostro Paese in cui anche l’Umbria deve saper cogliere al meglio le opportunità che si aprono anche su scala nazionale ed europea per operare un vero rilancio. La partecipazione insieme a Confindustria Umbria e all’Università degli Studi di Perugia alla creazione di una rete interregionale di sviluppo socio-economico e occupazionale, si inserisce proprio nel comune obiettivo di creare collaborazioni sempre più strette e percorrere nuove strade per favorire la crescita dei territori del Centro Italia in maniera sinergica. E’ senz’altro motivo di stimolo, per il nostro territorio, che la presidenza dell’associazione sia umbra. Sono certa che il Magnifico Rettore Maurizio Oliviero, persona competente e pragmatica, ricoprendo questo ruolo saprà favorire il potenziamento di questa rete di collaborazioni”.

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Così il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Cristina Colaiacovo in merito alla nascita dell’associazione Hamu – Hub Abruzzo Marche Umbria – costituitasi a Roma nei giorni scorsi.

“La nostra Fondazione – prosegue il Presidente Cristina Colaiacovo – ha aderito ad Hamu come socio fondatore perché riteniamo che i punti chiave dell’accordo, ovvero la creazione di start-up e nuove attività imprenditoriali, la crescita dimensionale delle imprese, lo sviluppo del capitale umano e la misurazione dei risultati degli investimenti, si inseriscano pienamente nelle linee strategiche della nostra programmazione. Stiamo già operando in tali ambiti con alcuni progetti mirati, tra i quali ricordo l’apertura nel 2020 di uno spazio Cassa Depositi e Prestiti presso la nostra sede, e cercando di accrescere conoscenze e competenze nell’ambito della progettazione europea per attrarre risorse nel nostro territorio. Ci sono temi come lo sviluppo tecnologico, il potenziamento delle reti infrastrutturali, la sostenibilità, sui quali non ci possiamo permettere di restare indietro e siamo convinti che l’intuizione di fare sistema tra regioni mettendo insieme le energie di alcuni tra i principali attori socio-economici e del mondo della conoscenza ci consentirà di innalzare la qualità e l’attrattività dei nostri progetti e di essere più veloci e competitivi”.

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