Dialogo sui DCA: confronto all’Istituto Volta di Perugia

Evento per sensibilizzare i giovani sul disturbo alimentare

Evento per sensibilizzare i giovani sul disturbo alimentare

All’Istituto Tecnico Alessandro Volta di Perugia, si è svolto l’incontro intitolato “Parliamo. Non disturbi mai”, promosso da A.Fa.S. e dall’istituto scolastico con il patrocinio del Comune di Perugia. L’evento ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti delle istituzioni, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e incoraggiarli a chiedere aiuto senza timore.

INTERVENTI ISTITUZIONALI – La Sindaca Vittoria Ferdinandi ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza di una rete di supporto per i giovani. Ha ricordato l’apertura dello sportello psicologico comunale, attivo in Piazza del Melo, rivolto a ragazzi dai 14 ai 30 anni. Federico De Salvo, consigliere comunale, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel potenziare i servizi di ascolto.

Il presidente di A.Fa.S. Damiano Marinelli, la vicepresidente Sabrina Morosi e il direttore generale Raimondo Cerquiglini hanno evidenziato il ruolo delle farmacie comunali nel fornire assistenza e prevenzione sulle problematiche legate alla salute.

CONTRIBUTI SCIENTIFICI E TESTIMONIANZE – Dopo l’introduzione della Dirigente Fabiana Cruciani, si sono susseguiti vari interventi. La dott.ssa Laura Dalla Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, ha illustrato l’incidenza e la gravità dei DCA, sottolineando che rappresentano la seconda causa di morte tra i giovani dopo gli incidenti stradali. Nel 2023, anoressia e bulimia hanno causato 3.370 decessi. I dati mostrano una maggiore mortalità nelle regioni prive di centri specializzati.

Il dott. Flavio Boschi, psicologo, ha affrontato il tema della paura dell’insuccesso e del suo impatto sui giovani. La dott.ssa Sara Pottini ha analizzato il ruolo dei social media, evidenziando come possano influenzare negativamente la percezione del corpo. Francesca Sorbera ha approfondito il legame tra emozioni e alimentazione.

Particolarmente toccante la testimonianza di Silvia Rossi, che ha raccontato la sua esperienza personale e il percorso di guarigione grazie al supporto ricevuto.

DATI E ASSISTENZA IN UMBRIA – In Italia, si stima che 3,2 milioni di persone soffrano di DCA, di cui 15.000 in Umbria, prevalentemente tra i 12 e i 25 anni. La regione dispone di una rete di strutture dedicate, tra cui Palazzo Francisci e Il Nido delle Rondini a Todi, il Centro DAI di Città della Pieve e il Centro DCA ambulatoriale di Umbertide.

Dopo il lockdown, i casi sono aumentati del 30%, con un abbassamento dell’età di insorgenza. Il Numero Verde nazionale 800180969, gestito dal centro di Todi, ha registrato un aumento esponenziale delle richieste di aiuto.

DIFFERENZA DI GENERE E NUOVE TENDENZE – Un dato emergente riguarda l’aumento dei casi tra i ragazzi: il 20% dei pazienti tra i 12 e i 17 anni è di sesso maschile. Il rapporto con il proprio corpo è diventato sempre più centrale anche per loro, con un incremento delle richieste di cura.

IL RUOLO DEI SOCIAL MEDIA – Gli esperti hanno sottolineato il legame tra l’uso dei social media e lo sviluppo dei DCA. Studi recenti dimostrano che un uso eccessivo di piattaforme come Instagram e TikTok è associato a una diminuzione dell’autostima e a un aumento dei sintomi depressivi. Le ragazze, in particolare, tendono a seguire fashion influencer e fitness influencer, interiorizzando modelli estetici irrealistici.

GIORNATA DEL FIOCCHETTO LILLA – L’evento si è inserito nelle iniziative che precedono la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, che si celebra il 15 marzo. L’iniziativa, nata grazie a Stefano Tavilla, presidente dell’associazione Mi Nutro di Vita, ricorda la storia della figlia Giulia, scomparsa mentre era in lista d’attesa per un trattamento contro la bulimia.

CONCLUSIONI – L’incontro all’Istituto Volta di Perugia ha ribadito l’importanza del dialogo, della prevenzione e dell’assistenza specialistica per affrontare i DCA. L’appello finale è stato rivolto ai giovani: chiedere aiuto è il primo passo per guarire.

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