Degenza prolungata nelle residenze servite grazie alla Lega

Degenza prolungata nelle residenze servite grazie alla Lega

Degenza prolungata nelle residenze servite grazie alla Lega

Degenza prolungata – È stato recentemente pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria il decreto che modifica l’articolo 320 della Legge Regionale 11/2015, estendendo la possibilità di degenza per gli ospiti non autosufficienti nelle residenze servite da 180 a 360 giorni. La notizia è stata data da Manuela Puletti, rappresentante della Lega, che ha fortemente voluto questa modifica durante la passata legislatura.

La modifica, già approvata qualche settimana fa, è stata ufficialmente comunicata alle strutture interessate, che l’avevano richiesta. La nuova normativa risponde a una problematica che da anni affligge le residenze servite, particolarmente diffuse nella zona dell’Alto Tevere e in espansione in tutta la regione. Prima della modifica, infatti, le residenze rischiavano sanzioni pesanti e, in alcuni casi, provvedimenti penali se gli ospiti, divenuti non autosufficienti durante la degenza, superavano i 180 giorni di permanenza, senza essere trasferiti in RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali).

La norma precedente obbligava il trasferimento degli ospiti entro 180 giorni, ma la mancanza di posti disponibili nelle RSA rendeva la situazione insostenibile per le residenze, che si trovavano a dover affrontare rischi legali e sanzionatori se non riuscivano a rispettare il limite. Con il nuovo emendamento, la Lega ha cercato di porre rimedio a una problematica che, secondo Puletti, non era mai stata affrontata con serietà dalle amministrazioni precedenti.

“Questa modifica non risolve completamente il problema, ma è un passo significativo per evitare gravi sanzioni e provvedimenti penali per le residenze servite”, ha dichiarato Manuela Puletti. “Abbiamo finalmente posto rimedio a una situazione che era stata ripetutamente denunciata, ma mai affrontata fino all’Amministrazione Tesei.”

Il provvedimento mira a dare maggiore tempo alle strutture per gestire i pazienti non autosufficienti in attesa di un trasferimento nelle RSA, e a garantire loro un’assistenza adeguata. Puletti ha sottolineato che questo intervento legislativo è solo una soluzione temporanea a un problema ben più complesso, ma che rappresenta comunque un’importante risposta al bisogno di supporto per gli anziani e le loro famiglie.

“Questa modifica della legge è un atto di buon senso. Ha l’obiettivo di permettere alle residenze servite di dare un’assistenza adeguata agli ospiti non autosufficienti, senza dover affrontare complicazioni burocratiche o rischiare sanzioni”, ha aggiunto Puletti. “Il nostro impegno è stato quello di risolvere una situazione che altrimenti avrebbe compromesso il servizio fornito dalle strutture e messo in difficoltà le famiglie che si affidano a questi servizi.”

L’auspicio è che questa modifica rappresenti solo l’inizio di un percorso legislativo che continui a rispondere alle esigenze delle residenze servite. Puletti ha infine espresso la speranza che la nuova Giunta Proietti continui il lavoro iniziato dalla precedente amministrazione e prosegua su questa strada, con un’attenzione sempre maggiore verso le problematiche legate al mondo delle residenze per anziani.

Il provvedimento, che entra ufficialmente in vigore, prevede ora che le residenze possano ospitare pazienti non autosufficienti per un massimo di 360 giorni. Questo periodo più lungo consentirà alle strutture di gestire meglio i casi complessi e garantire una continuità di cura, senza il timore di incorrere in provvedimenti penali. La decisione è stata accolta con favore anche dagli operatori del settore, che da tempo chiedevano un intervento normativo in tal senso.

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