Codacons in Umbria avvia azione legale per rimborsi bollette TLC
Codacons in Umbria – Codacons, l’associazione di consumatori, ha avviato un’azione legale in Umbria per ottenere il rimborso delle spese di spedizione delle bollette telefoniche per gli utenti. Questa mossa segue la decisione della Corte di Cassazione che ha definitivamente bocciato le spese di spedizione delle bollette telefoniche addebitate agli utenti.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 34800 del 13 dicembre, ha stabilito che le società telefoniche, nel caso specifico Telecom Italia S.p.A., non possono addebitare ai clienti le spese postali per la spedizione della fattura telefonica, a meno che non venga offerta un’alternativa per la consegna della bolletta, come ad esempio l’invio tramite email. L’art. 53 della Convenzione per la concessione dei servizi di telecomunicazione prevede la possibilità per gli abbonati di ritirare le bollette senza costi aggiuntivi presso gli uffici della società. Pertanto, è possibile addebitare agli utenti le spese postali solo se il gestore del servizio propone al proprio cliente un’alternativa rispetto alla classica spedizione postale delle bollette.
Questa decisione apre la strada ai ricorsi da parte dei consumatori per ottenere il rimborso dei soldi spesi per la voce spedizione bollette. In questo contesto, Codacons ha avviato in Umbria un’azione legale specifica, rappresentando gli interessi degli utenti della regione nei confronti delle varie società telefoniche attraverso una diffida che sarà redatta e inviata dall’associazione per conto dei cittadini interessati.
Per partecipare all’azione, gli utenti possono seguire le indicazioni fornite da Codacons. Questa iniziativa rappresenta un importante passo avanti nella tutela dei diritti dei consumatori e nella lotta contro le pratiche commerciali ingiuste nel settore delle telecomunicazioni.
Per partecipare all’azione è sufficiente seguire le indicazioni al link https://www.codacons.io/

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