Squilibrio bilancio Montefalco, poteri speciali d’indagine a Commissione  

Squilibrio bilancio Montefalco, poteri speciali d’indagine a Commissione

Poteri speciali d’indagine alla commissione  Bilancio  a Montefalco C’è attesa a Montefalco per il Consiglio Comunale di domani, 11 settembre, ore 18:00.

La convocazione è stata voluta dal gruppo d’opposizione “Siamo Montefalco”. All’ordine del giorno c’è una mozione con cui si chiede di conferire “poteri speciali d’indagine” alla Commissione Bilancio, presieduta dall’esponente di minoranza Daniele Morici.

Abbiamo deciso di presentare questa mozione dopo quanto emerso a fine luglio, quando gli uffici dell’area finanziaria hanno accertato un grave squilibrio nel bilancio di previsione dell’ente.

Il bilancio era stato approvato appena lo scorso aprile, dalla precedente amministrazione Tesei. Lo squilibrio accertato non ha alcuna giustificazione, visto che da aprile a luglio non sono sopraggiunti fattori oggettivi (spese impreviste) tali da poterlo produrre. A determinarlo è stato il fatto che le entrate previste ad aprile scorso erano semplicemente sovrastimate, per oltre 390 mila euro.

L’amministrazione attuale si è vista costretta ad approvare una manovra di riequilibrio dolorosissima per i cittadini, con l’innalzamento delle tasse e tagli drastici a servizi essenziali: sociale, scuola, sport, cultura, manutenzioni, promozione del territorio, etc.). L

a situazione potrebbe essere ancora più grave, visto che la nuova responsabile finanziaria del Comune, la dott.ssa Maria Vittoria Paglialunga, nella sua relazione, si è giustamente autotutelata precisando di aver in sostanza dato per buono il calcolo dei residui attivi e passivi effettuato anch’esso lo scorso aprile, contestualmente all’approvazione del bilancio di previsione risultato poi incongruente.

Non sappiamo ancora se la sovrastima delle entrate sia avvenuta solo nell’ultimo anno o se sia stata prassi consolidata e sistematica. Se fosse così sarebbe gravissimo. Sovrastimare le entrate poste a bilancio, consente di aumentare la spesa in uscita senza avere copertura, usufruendo in modo del tutto irresponsabile del fido (anticipazione di cassa). Potrebbe essere proprio questa la dinamica che ha generato l’enorme buco che tutti ormai conoscono e che rischia di mettere in grave difficoltà i montefalchesi.

Tanto per ricordare alcune cifre: all’appello mancano 1,6 milioni di disavanzo; oltre 2 milioni di anticipi di liquidità, da restituire entro fine anno; debiti accumulati verso fornitori, tra cui VUS, per oltre 1 milione di euro; el’ulteriore squilibrio di 390 mila euro accertato a luglio. Se anche il calcolo dei residui attivi dovesse risultare incongruo la situazione sarebbe persino più grave.

Abbiamo chiesto di ricevere un chiaro mandato a svolgere indagini non solo per far piena luce sulla situazione, ma anche per chiarire eventuali responsabilità amministrative alla base di questo disastro.

A pagare i danni non devono essere i cittadini, ma chi ha sbagliato, sia che sia accaduto per incapacità, negligenza o altro. Staremo a vedere.

Siamo in attesa del verdetto del Consiglio di domani, nella consapevolezza che, qualora la maggioranza non vorrà avviare il percorso di chiarezza da noi preteso, a tutela di tutti i cittadini,saremo costretti a inviare puntualmente, tramite esposto, tutte le carte in nostro possesso alle autorità di controllo superiori: la Corte dei Conti, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) e la Procura della Repubblica/Gruppo Consigliare “Siamo Montefalco” – consiglieri Vincenzo Riommi (capogruppo), Roberto Micanti, Daniele Morici, Monia Scarponi

Siamo Montefalco comunicato stampa del 10 settembre

Commenta per primo

Rispondi