Città di Castello e Branca tra i migliori ospedali italiani
Gli ospedali di Città di Castello e Branca, appartenenti all’Usl Umbria 1, hanno ottenuto il massimo riconoscimento della Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. Entrambe le strutture sono state insignite con tre bollini rosa per il biennio 2026-2027, attestando la qualità dei servizi sanitari rivolti alle donne e la capacità di garantire percorsi di cura improntati alla medicina di genere.
La cerimonia di consegna si è svolta al Ministero della Salute a Roma, con la partecipazione di Teresa Tedesco, direttrice del presidio ospedaliero di Branca, e Mariana Cappannelli, dello staff qualità e accreditamento dell’Usl Umbria 1. Il risultato assume particolare rilievo per Branca, che passa da due a tre bollini, segnando un avanzamento significativo.
Secondo i dati diffusi, l’ospedale di Branca ha registrato nel 2025 399 nascite, in crescita rispetto alle 392 del 2024, un incremento modesto ma rilevante in un contesto nazionale caratterizzato da un calo demografico. Il riconoscimento conferma l’impegno delle strutture nel garantire prevenzione, diagnosi e cura per le principali patologie femminili, senza trascurare quelle che coinvolgono uomini e donne.
Il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, ha sottolineato come il premio rappresenti la conferma di un approccio attento alle esigenze delle donne in ogni fase della vita, incoraggiandole ad accedere ai percorsi di salute offerti.
In totale, sono stati 370 gli ospedali italiani premiati: 145 hanno ricevuto tre bollini, 183 due e 42 un bollino. La valutazione si è basata su un questionario di oltre 500 domande, che ha analizzato la presenza di specialità cliniche dedicate, l’appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, l’accoglienza, la degenza e l’attenzione alla violenza di genere.
Un Advisory Board presieduto da Walter Ricciardi, docente di Igiene e Sanità Pubblica all’Università Cattolica di Roma, ha validato l’assegnazione considerando anche elementi qualitativi non misurabili tramite questionario, come progetti innovativi e percorsi speciali.
Il riconoscimento rafforza la posizione degli ospedali umbri nel panorama nazionale, confermandoli come punti di riferimento per la salute femminile e per un modello di sanità inclusiva e moderna.

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