Protesi d’anca bilaterali, primato chirurgico a Terni in Umbria!

Protesi d’anca bilaterali, primato chirurgico a Terni in Umbria!

La doppia operazione mininvasiva riuscita al Santa Maria Terni

Un intervento ortopedico altamente specializzato segna un nuovo traguardo per la sanità umbra. All’ospedale Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, nel cuore della città di Terni, è stata eseguita con successo una artroprotesi totale bilaterale d’anca in un’unica seduta operatoria, tecnica considerata tra le più moderne nell’ambito della chirurgia protesica.

L’intervento ha riguardato una paziente di 65 anni affetta da coxartrosi bilaterale severa, una patologia degenerativa che compromette progressivamente la funzionalità delle articolazioni dell’anca e limita in modo significativo autonomia e qualità della vita. La complessità del quadro clinico ha richiesto una soluzione chirurgica avanzata capace di intervenire simultaneamente su entrambe le articolazioni.

Intervento innovativo con tecnica mininvasiva

L’operazione è stata eseguita dal professor Pierluigi Antinolfi, alla guida dell’equipe ortopedica dell’ospedale ternano. La procedura ha previsto la sostituzione protesica di entrambe le anche nello stesso tempo chirurgico attraverso approccio anteriore mininvasivo, metodologia che consente di ridurre il trauma chirurgico sui tessuti e favorire un recupero più rapido.

Questo tipo di intervento rappresenta una delle evoluzioni più significative della chirurgia protesica moderna. L’accesso anteriore, infatti, permette di raggiungere l’articolazione evitando il distacco dei principali gruppi muscolari. Il risultato è una maggiore stabilità dell’impianto protesico, minori perdite ematiche e un percorso riabilitativo generalmente più breve.

L’esecuzione di una protesi bilaterale nella stessa seduta operatoria è una scelta clinica complessa e viene riservata esclusivamente a pazienti attentamente selezionati sotto il profilo clinico e anestesiologico.

Vantaggi clinici e organizzativi

La strategia di intervenire su entrambe le articolazioni nello stesso intervento comporta diversi benefici. In primo luogo riduce i tempi complessivi di cura, evitando un secondo ricovero ospedaliero e una seconda anestesia generale. Inoltre elimina la necessità di affrontare due distinti percorsi riabilitativi, con un evidente vantaggio sia per il paziente sia per l’organizzazione sanitaria.

Secondo quanto riferito dalla struttura ospedaliera ternana, la procedura eseguita rappresenta il primo intervento di questo tipo realizzato in Umbria con questa tecnica chirurgica. Un risultato che conferma il livello di specializzazione raggiunto dall’ortopedia locale e l’impegno nella diffusione di pratiche chirurgiche innovative.

Decorso post operatorio regolare

Il decorso successivo all’operazione si è svolto senza complicazioni. Dopo l’intervento la paziente è stata mobilizzata precocemente, passaggio fondamentale nel percorso di recupero funzionale dopo l’impianto protesico.

La dimissione è avvenuta pochi giorni dopo l’operazione. La donna ha potuto fare ritorno al proprio domicilio in buone condizioni cliniche, avviando il programma di recupero funzionale previsto per questo tipo di chirurgia.

Un passo avanti per l’ortopedia umbra

Il successo della procedura rappresenta un ulteriore passo avanti per la chirurgia ortopedica regionale. L’introduzione di tecniche mininvasive e di interventi combinati nello stesso tempo operatorio testimonia l’evoluzione della pratica chirurgica verso modelli sempre più orientati alla sicurezza, all’efficacia clinica e alla rapidità di recupero del paziente.

L’esperienza maturata all’ospedale ternano conferma inoltre l’importanza del lavoro di squadra tra chirurghi, anestesisti, personale infermieristico e fisioterapisti, elemento essenziale per affrontare interventi complessi e garantire risultati clinici di alto livello.

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