Ospedale Perugia, l’intervista, a Marcello Giannico: “Prepararsi per la seconda ondata” 🔴

 
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Ospedale Perugia, l’intervista, a Marcello Giannico: “Prepararsi per la seconda ondata”

“L’esperienza di questi 2 mesi e mezzo è stata prevalentemente concentrata sugli aspetti pandemici e come l’azienda si deve organizzare per affrontare questa seconda ondata che tutti auspichiamo che sia la meno aggressiva possibile e dall’altra parte la necessità di riavviare le attività dopo il lockdown, recuperando la maggior parte delle prestazioni ambulatoriali e che si sono accumulate nelle liste d’attesa a seguito del blocco delle attività”. E’ quanto ha detto il commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Marcello Giannico.



“Questi – ha aggiunto – sono i punti sul quale mi sono focalizzato in questi mesi oltre quella di conoscere questa azienda confrontandomi con tutti i vari operatori dei vari reparti, la loro situazione, le loro esigenze per il fabbisogno di personale e tecnologia e di riorganizzazione”.

“L’obiettivo – ha spiegato Giannico – è quello di rilanciare l’ospedale valorizzandolo sempre più in una fase delicata come questa il rilancio di alcune attività dell’ospedale e il mantenimento degli alti livelli di qualità dei reparti che già in qualche modo si distinguono a livello nazionale e internazionale, è strettamente legata anche con il riordino del sistema sanitario regionale nel sul complesso e con la sottoscrizione di un protocollo di intesa con l’Università di Perugia. Le eccellenze che sono presenti in questo ospedale hanno continuato ad operare anche durante il periodo del lockdown, sebbene con alcune restrizioni, ne sono l’esempio della breast unit, sulla quale si è riusciti, senza particolari criticità a portare avanti gli stessi volumi di attività che erano garantiti prima, così come in altre discipline in poco tempo a recuperare le liste d’attesa che si erano create durante lockdown”.

Come da fare subito? “Prepararsi per la seconda ondata, sicuramente la cosa più importante in questo momento e – ha concluso – dare un supporto alla regione per la programmazione sanitaria 2021.

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