Coronavirus, tante le domande dei cittadini, ecco le risposte degli esperti


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Coronavirus, tante le domande dei cittadini, ecco le risposte degli esperti

Coronavirus, tante le domande dei cittadini, ecco le risposte degli esperti

Sono tante le domande dei cittadini in questa fase di emergenza dovuta al coronavirus. Tra queste al numero 800636363 c’è la richiesta di informazioni riguardo all’area dell’Umbria in cui risiedono i positivi al tampone.

Aumentano le chiamate al numero verde attivato dalla Regione per gestire l’emergenza. Prima del 20 febbraio le telefonate che avevano come oggetto il coronavirus si attestavano sulle 10 – 12 al giorno. Poi, in soli
tre giorni il centralino ha raggiunto quasi mille telefonate al giorno per poi tornare nuovamente ad una relativa calma». Lo dice al Messaggero Umbria Umberto Piccioni di Umbria Salute. «Domenica le telefonate sono
state 156 (di cui 14 segnalate al secondo livello sanitario perché presentavano elementi critici), lunedì ha registrato 288 contatti (9 segnalazioni sanitarie) e martedì sono arrivate a 489 chiamate (con 42 ulteriori accertamenti
sanitari)».

Tornando alle domande una di quelle fatte dai cittadini è: “Ho la febbre serve il tampone? «Sarà il medico successivamente ad una indagine definita il triage telefonico, ad attivare il dipartimento di Igiene e prevenzione
soltanto nei casi in cui si segnalano sintomi sospetti. Sono i medici di famiglia che, molto spesso, rappresentano il primo riferimento dei cittadini. Si invitano i cittadini a non chiedere a tutti i costi i tamponi, che possono rappresentare solo un’azione per tranquillizzare le persone ma che, se inutile, ingolfano il sistema».

La prima cosa che occorre fare se si presentano dei sintomi influenzali (come febbre, mal di gola e tosse) è quella di restare calmi. Il cittadino non deve recarsi negli ambulatori né tanto meno al pronto soccorso. Contatti il suo medico per sottoporsi al triage telefonico, un’indagine attenta dei sintomi sul campo clinico per valutare quale strada intraprendere».

Il servizio telefonico regionale è stato potenziato dalle 3 alle 5 postazioni con 3 unità ognuna, coprendo il servizio 12 ore al giorno compreso sabato e domenica».

Un’altra domanda fatta è quella dei viaggi da effettuare: Se un cittadino deve spostarsi al Nord come deve comportarsi? «Se il viaggio è indispensabile, sconsiglio di frequentare luoghi affollati, avere meno contatti possibili e tutte quelle buone pratiche consigliate dall’Istituto di sanità».

E’ stato anche chiesto se la piscina è sicura? L’acqua clorata, e quindi disinfettata, non rappresenta un elemento di rischio. Anche nelle palestre basta seguire le norme suggerite e le minime regole igieniche.

Quanto resistono i coronavirus sulle superfici? Una risposta definitiva non è stata ancora trovata. Alcuni sostengono che il Covid-19 può rimanere attivo su superfici poco porose fino a 9 giorni».

Le mascherine da chi devono essere indossate? «Da un contagiato e dal personale sanitario».

C’è poi la domanda sui luoghi pubblici, ad esempio come comportarsi ai supermercati? In questi casi si consiglia di igienizzare il manico dei carrelli per la spesa, oppure utilizzare i guanti per maneggiare soldi e cambiare spesso abiti e indumenti a contatto con sedili e luoghi pubblici, mezzi di trasporto.

Ecco i punti salienti del decreto firmato dal presidente Conte, nuove norme di prevenzione e contrasto

  1. “Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”.
  2. “Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse”, si legge nel Dpcm.
  3. “È fatto divieto di trasferta dei tifosi residenti” nelle regioni Emilia Romagna Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Savona “per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province”, si legge ancora nella bozza.
  4. “Sospensione di manifestazioni di qualsiasi natura, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato e in luogo chiuso aperto al pubblico (inclusi cinema e teatri)”.
  5. Sospensione quindi a tutte le manifestazioni “che comportino affollamento di persone e che non garantiscano il rispetto della distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro”.
  6. “Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolti all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono consentiti esclusivamente nel rispetto delle raccomandazioni” previste, si legge ancora nella bozza.
  7. “Lavaggio frequente delle mani; starnutire o/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; mantenimento nei contatti sociali di una distanza interpersonale di almeno un metro; evitare abbracci e strette di mano; evitare scambi di bottiglie, bicchieri in particolare durante attività sportive”.
  8. Si raccomanda “a tutte le persone anziane e/o affette da patologie croniche, con multimorbilità, nonché con stati di immunodepressione congenita o acquisita di limitare le uscite non strettamente necessarie ed evitare luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza/interpersonale di almeno un metro”, prosegue la bozza del decreto.

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