Afa, caldo ma anche shock da condizionatore d’aria, rischi per anziani estate 2018

Afa, caldo ma anche shock da condizionatore d'aria, rischi per anziani estate 2018

Afa, caldo ma anche shock da condizionatore d’aria, rischi per anziani estate 2018 Oltre al caldo anche lo shock da condizionatore può rappresentare un rischio per i 13,5 milioni di anziani in Italia, più di 200 mila nella Regione Umbria, soprattutto nel passaggio fra ambiente esterno e locali climatizzati a temperature “polari” sotto i 25-27 gradi. E’ quanto afferma l’Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione all’ondata di afa che sta colpendo l’Italia con il boom dei consumi energetici dei condizionatori e temperature esterne oltre i 40 gradi percepiti che stanno mettendo a dura prova la resistenza delle fasce più deboli della popolazione.

I cambiamenti climatici con picchi di calore in estate influenzano sempre più anche l’assistenza agli anziani – spiega Uecoop – e diventa sempre più importante integrare terapie, cure e dieta anche con attenzioni maggiori alle condizioni climatiche dell’ambiente in cui si trova a vivere l’anziano, soprattutto d’estate, quando il rischio disidratazione e collassi aumenta in maniera esponenziale o quando si verificano anche casi di “polmoniti da condizionatore”.

Con il progressivo invecchiamento della popolazione italiana, con gli anziani cresciuti del 18% negli ultimi dieci anni e destinati ad aumentare ancora e con 2,5 milioni di over 65 parzialmente o totalmente non autosufficienti – rileva Uecoop – diventa sempre più importante integrare le cure con quella parte di misure di sostegno legate agli stili di vita in relazione alle condizioni climatiche e ambientali, con la necessità di un continuo aggiornamento di metodi e procedure sia da parte dei familiari che da parte di chi opera nel settore come gli oltre 328mila operatori delle cooperative sociali e di assistenza.

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