Ultima fatica letteraria di suor Roberta Vinerba dedicata ai Vigili del Fuoco

Ultima fatica letteraria di suor Roberta Vinerba dedicata ai Vigili del Fuoco

Ultima fatica letteraria di suor Roberta Vinerba dedicata ai Vigili del Fuoco «Il vigile del fuoco ha il dono di guardare oltre e di concentrarsi sull’anima delle persone… Il pompiere punta al cuore delle cose, con naturale praticità. Senza esagerare, ché nessuno è santo, però è una maniera che possiede, forse di suo, o più probabilmente che impara vivendo in un ambiente che lo spinge all’essenzialità».

Così Luca Cari, responsabile della Comunicazione in emergenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella prefazione dell’ultima fatica letteraria di suor Roberta Vinerba, un libro-intervista dal titolo Ricominciare dalle macerie e per sottotitolo Quando salvare vite umane è lavoro quotidiano, per i tipi delle Figlie di San Paolo (Paoline, Milano 2018), dedicato ai Vigili del Fuoco.

Il volume della francescana diocesana perugina, scrittrice, educatrice, teologa e da otto mesi direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi, la prima donna a ricoprire tale incarico su designazione della Ceu, sarà presentato sabato 20 ottobre, alle ore 15.30, presso la sede di Perugia della Federazione Italiana Giuoco Calcio (strada di Prepo 1).

Interverranno il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, l’ingegner Gioacchino Giomi, capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’autrice e i protagonisti del libro. Quattro pompieri si raccontano, «ma non vogliono essere chiamati “eroi” – commenta l’autrice –, si considerano semplicemente professionisti che mettono passione in quello che fanno…». Sono Giancarlo Favoccia, Stefano Simoni, Marco De Felici, Stefano Vagnini, intervenuti per il salvataggio degli ospiti dell’albergo di Rigopiano; una squadra specializzata in soccorsi delicati e difficili, che affronta queste operazioni con metodologie altamente specializzate ed evolute.

Questo volume è nato nel corso di una trasmissione di TV2000 dedicata appunto alla sciagura di Rigopiano, dove suor Roberta Vinerba aveva avuto modo di intervistare Giancarlo Favoccia. «Un uomo solido, con i piedi ben piantati per terra, concreto e normale», scrive l’autrice che vive in mezzo ai giovani e, come educatrice, ha avvertito tutta l’efficacia di far conoscere ai suoi ragazzi la testimonianza di quest’uomo. Da qui l’idea di invitarlo a parlare ai giovani del suo oratorio, il “GPII” (Giovanni Paolo II) delle parrocchie dell’Unità pastorale di Prepo, Ponte della Pietra e San Faustino di Perugia.

La proposta viene accolta da Giancarlo che all’incontro non viene da solo; porta con sé altri soccorritori, proprio alcuni di una delle squadre che avevano operato a Rigopiano. Una testimonianza corale che i giovani ascoltano con grande interesse e coinvolgimento, durante la quale si sono sentiti dire: «Sotto i vostri vestiti anche voi avete la maglietta del pompiere. Cominciate ad aiutare, cominciate ad accorgervi di chi vi sta vicino, vedrete come vi sentirete meglio».

Piacciono anche a papa Francesco i Vigili del Fuoco perché «sono quelli che salvano le persone». Ma a chi non piacciono i pompieri? Uomini che, a detta loro, fanno “il mestiere più bello del mondo”. Antieroi, lavoratori che con serietà e forza ottengono il risultato di aiutare l’altro senza distinzioni… proprio come possiamo e dobbiamo fare anche noi, nel nostro piccolo, ogni giorno.

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