Il ritorno della Pala di Monteluce emoziona la città di Perugia
In un’atmosfera di intensa partecipazione spirituale, la cattedrale di San Lorenzo ha accolto le Clarisse di Monteluce per la presentazione del catalogo della mostra “L’Atteso Ritorno. Raffaello per Monteluce dai Musei Vaticani”, dedicata alla celebre “Incoronazione della Vergine”. L’evento, promosso dal Museo del Capitolo e dall’Arcidiocesi di Perugia, ha rappresentato un raro momento d’incontro tra arte e devozione, suggellato dalla presenza del direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, e dell’arcivescovo Ivan Maffeis.
Le religiose, con una dispensa speciale dalla clausura, hanno partecipato ai Vespri solenni animando la celebrazione con canti e preghiere, offrendo un segno tangibile della loro unione con la città. L’opera di Raffaello, commissionata nel 1505 dalle Clarisse e custodita per due secoli nei Musei Vaticani, è tornata simbolicamente nella comunità che la ispirò, diventando veicolo di speranza e fede condivisa.
Nel suo intervento, Jatta ha ricordato come la pala rappresenti “una comunione nella preghiera”, mentre l’arcivescovo Maffeis ha richiamato il valore della responsabilità pastorale, vissuta come servizio e non dominio. L’evento, sostenuto da Fondazione Perugia e Assemblea Legislativa dell’Umbria, con il patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, ha unito il linguaggio dell’arte alla dimensione spirituale della comunità.
La mostra, aperta fino al 7 gennaio 2026, raccoglie anche la predella “Storie della vita di Maria Vergine” di Berto di Giovanni e il Crocefisso di Giovanni Teutonico, espressioni di una fede che dialoga con la bellezza. Il catalogo, edito da Silvana Editore, offre contributi specialistici di storici dell’arte e restauratori, coordinati da Barbara Jatta, Alessandro Polidori, Luca Nulli Sargenti e Laura Teza.
“È stato un dono sentirci parte viva della Chiesa di Perugia”, ha dichiarato suor Renata, abbadessa delle Clarisse, sottolineando l’emozione di potersi riconoscere nella storia della diocesi e nella memoria di Raffaello.
Un evento che unisce la forza del sacro alla luminosità dell’arte rinascimentale, lasciando alla città un segno duraturo di speranza, in sintonia con il prossimo Giubileo della Speranza voluto da papa Francesco.

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