Cardinale Bassetti: «Anche in Cielo avremo un luna park»

 
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Cardinale Bassetti: «Anche in Cielo avremo un luna park»

Cardinale Bassetti: «Anche in Cielo avremo un luna park»

Di Rossano Pastura «Spero di ritrovare anche in Cielo un Luna Park, poi la forma con cui lo ritroveremo la deciderà il Signore». Con questo auspicio il cardinale Gualtiero Bassetti ha salutato le famiglie dei giostrai del Luna Park di Perugia, visitate il 5 novembre nel loro luogo di lavoro, come avviene ogni anno da quando è vescovo, esattamente 25 anni, prima nella Diocesi Massa Marittima, poi ad Arezzo e ora a Perugia. Nell’affermare questo, il cardinale si è ispirato, come lui ha sottolineato, «a un bellissimo pensiero di Giorgio La Pira quando era sindaco di Firenze, che, in piazza del Duomo, disse: “Sicuramente in Paradiso ritroveremo il campanile di Giotto e la Nona sinfonia di Beethoven”; quindi l’arte e la musica ma anche l’aspetto ludico della vita, perché dicono le Sacre scritture che Dio ama giocare con gli angeli».

Come da tradizione, la celebrazione eucaristica si è tenuta sulla pista di un autoscontro. Alla messa hanno partecipato alcuni ospiti della “Casa Sereni-Don Guanella”, amici del Luna Park. Ad animare la liturgia è stato il coro di San Giovanni Battista di Ferro di Cavallo, la parrocchia nel cui territorio (Pian di Massiano) viene allestito il Luna Park un mese prima la festività di Ognissanti, il cui parroco don Francesco Medori è l’incaricato diocesano per i fieranti e i circensi della Pastorale dei migranti e degli itineranti. “Sono 25 anni che sono vescovo, anche se gli ultimi sono per me molto movimentati – ha esordito con queste parole il cardinale all’inizio dalla messa –, ma una delle realtà che è rimasta legata alla mia vita è la vostra.

Di alcuni di voi conosco le vicende personali e familiari, le sofferenze, i lutti, ma anche le gioie. La vita è fatta di tanti appuntamenti anche per i lavoratori itineranti come voi. La prima volta fu a Massa Marittima, quando i sacerdoti don Nando e don Emanuele mi dissero: “Venga a dir messa al Luna Park perché non è un luogo di solo divertimento, ci sono soprattutto le persone, le famiglie, i credenti”. “La Provvidenza poi, anche grazie a dei sacerdoti esemplari, ci ha fatto rincontrare in altre città: ad Arezzo, con don Carlo e don Angelo, che morì molto giovane, e a Perugia, con il nostro don Francesco che dice sempre che il luna park “è la mia parrocchia in movimento”.

Con l’aiuto di Dio e di questi sacerdoti siate sempre famiglia, camminate insieme sulla stessa strada, perché la Chiesa è il popolo di Dio che cammina verso la Casa del Padre. Per questo mi chiedo: ma che luna park ci deve essere in Paradiso mentre siamo intenti a camminare su questa strada, verso l’eternità, verso Gesù che ci aspetta. Però attenzione, perché si può camminare sulla stessa strada, essere uniti con le gambe, perché si fanno gli stessi passi, ma non essere uniti con il cuore e con la testa. Non basta camminare insieme, è necessario essere in pace con gli altri nel volergli bene e nel sacrificarci per i fratelli più fragili, che hanno bisogno del nostro sostegno. Camminare insieme uniti nel cuore e nell’anima, perché spesso le distanze più grandi sono quelle fra la testa e il cuore. Se riusciamo a mettere insieme la testa e il cuore daremo il meglio di noi stessi e metteremo a frutto tutti i doni che Dio ci ha fatto». Citando ancora Paradiso, nel corso dell’omelia, il cardinale ha detto: «La Vita eterna non è fatta di grandi gesti, come anche il Vangelo che è fatto di piccoli gesti.

Un bicchier d’acqua dato a uno che ne ha bisogno diventa meritevole di vita eterna, come anche una carezza, una parola buona, un sorriso in un mondo oggi così avaro di sorrisi, questa è la vita cristiana in maniera molto semplice come l’ha vissuta Gesù». Enzo La Scala, il portavoce delle famiglie dei giostrai intervenendo al termine della celebrazione, rivolgendosi al cardinale Bassetti, ha pronunciato queste parole: «La nostra è una comunità che crea “problemi”, che li vive in ogni città, però è anche una comunità che porta sorriso e soddisfazione. Quello che a noi fa piacere è vedere la gente quando arriva spensierata, ospite delle nostre attività e del nostro divertimento.

Oggi, festeggiando i 25 anni dal nostro primo incontro con lei, vorremmo che restasse con noi a pranzo, perché tutti noi ci meritiamo la sua presenza; ma prima vogliamo consegnarle un piccolo pensiero come segno del nostro incontro». Si tratta di una targa-ricordo con i simboli del Luna Park e una dedica che sintetizza il lungo rapporto con il presule: “Per i 25 anni di amicizia che ci legano e a Sua Eminenza Cardinale Gualtiero Bassetti, gli operatori del Luna Park di Perugia, 5 novembre 2019”.

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