Vicoli di Perugia come latrine, tossici si bucano, siringhe usate per la vie del Centro


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Vicoli di Perugia come latrine, tossici si bucano, siringhe usate per la vie da Partito Democratico di Perugia
La situazione della sicurezza della città, in particolare del centro storico, è ai limiti del tollerabile. Mentre i quartieri periferici vivono quotidianamente l’incubo dei furti negli appartamenti, i vicoli principali dell’acropoli sono utilizzati da chiunque come vere e proprie latrine. Al di là di questa ormai consolidata usanza e dei relativi problemi di igiene e cattivo odore, l’emergenza che mette in pericolo i cittadini è anche un’altra: percorrendo, infatti, le strade del centro storico ci si imbatte sempre più spesso in siringhe usate ed insanguinate gettate a terra. È di poche sere fa la notizia di 13 siringhe differenti segnalate dai residenti.

Una soluzione per tornare a salvaguardare dal degrado e dalla insicurezza il centro perugino, a tutela dei cittadini e dei turisti che vengono a visitare la città nel periodo estivo è la riapertura a regime del presidio fisso di Polizia dello Stato adiacente a piazza Danti. In questa direzione va l’ordine del giorno presentato da tutto il gruppo consiliare Partito Democratico al Comune di Perugia, primo firmatario Tommaso Bori, che sottolinea a gran voce la necessità di ripristinare l’ “attività di prossimità” svolta dagli agenti a tutela di cittadini, studenti, turisti.

La postazione della Polizia dello Stato Centro Storico, aperta nel settembre 2012, si inserisce nel più ampio quadro dell’accordo “Patto per Perugia Sicura”, stipulato tra Prefettura, Regione, Provincia e Comune teso a mettere in atto una strategia condivisa di azioni coordinate e finalizzate soprattutto a incrementare in modo significativo il contrasto alla criminalità, anche prevedendo fenomeni di degrado ambientale e di disagio sociale.

I risultati positivi in tema di prevenzione, contrasto e contenimento di diverse specie delittuose hanno fatto sì che fosse essenziale sia il rinnovo dell’accordo, sia il sostegno alla presenza della Polizia dello Stato all’interno dell’acropoli con l’impegno da parte del Comune di Perugia, di provvedere alla copertura dell’importo delle spese di locazione dei locali.

Come ho già avuto modo di segnalare – commenta il Consigliere Comunale del PD Tommaso Bori – il presidio ha subìto un drastico ridimensionamento: chiusura già nel pomeriggio e notevole riduzione del personale assegnato. Ciò ha causato un repentino cambiamento di scenario in quelle zone del centro da sempre critiche ed un ritorno ad un senso di insicurezza reale, non solo percepita. E’ di pochissimi giorni fa, infatti, l’amara cronaca di episodi di violenza, sfociati in vere e proprie colluttazioni, che fanno tornare a galla timori che cittadini, studenti, commercianti credevano superati. E purtroppo oggi giorno il centro è teatro di risse, rapine ai negozi e problemi di criminalità legati allo spaccio di droghe. Il presidio fisso non può non essere aperto di sera e non può abdicare, per essere davvero efficace, alla primaria funzione di presidio, pattugliamento, conoscenza e riconoscibilità.”

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