UDC TERNI, PASSEGGIATA: LA SOPRINTENDENZA CANCELLA LA TUTELA IMPOSTA PER LEGGE

Enrico Melasecche UDC

Enrico-Melasecche(umbriajournal.com) PERUGIA – Siamo sempre più stupiti di quanto sta accadendo in questa strana Italia. Dopo gli appelli di tutti, associazioni, uomini di pensiero, politici, soprattutto cittadini adirati per come viene trascurato il patrimonio storico, artistico, architettonico, archeologico, naturalistico di Terni, il fatto che la Soprintendente ai Beni Architettonici dell’Umbria sovrintenda sulla Conca nel modo più assurdamente burocratico che si possa immaginare, ci fa sorridere da un lato, ci indigna dall’altro.
Il casus belli è dato dalla lettura del documento di autorizzazione a firma dell’Arch. Di Bene nel far svolgere nel Parco della Passeggiata il Festival del PD. Tale autorizzazione non tiene minimamente conto della unicità di quel complesso monumentale e del fatto che costituisce l’orto botanico di Terni, oltre che un museo archeologico all’aperto. In una sorta di valutazione minimalista, autorizza molto banalmente una kermesse da stadio (non per nulla il complesso che portò nel 2012 varie migliaia di fan era proprio quello degli Stadio), mettendosi la coscienza a posto sulla base della dichiarata assicurazione che gli stand commerciali verranno posizionati solo sulle aree bitumate: come dire di un medico pressapochista che fa morire il paziente, con un medicinale che cura il mal di testa ma blocca definitivamente la funzione renale.
Tale interpretazione, così povera del ruolo di tutela dei Beni Culturali, per la quale la Soprintendente è assunta e retribuita, offende l’umana intelligenza e impone una riflessione definitiva sulla stessa riforma degli organi periferici di tale Ministero.
Non solo: abbiamo chiesto al sindaco, che continua a non rispondere, se è vera la notizia che, il Partito della Rifondazione Comunista, vista la facilità con cui altri otttengono negli anni tale permesso dal Comune (si badi bene senza autorizzazione della Soprintendenza, ma la Di Bene evidentemente su tutto questo sorvola!), abbia fatto richiesta di organizzarci anche il proprio Festival della Liberazione.
Ormai, visto che, incredibile ma vero, i partiti si sono autoesentati dal pagare anche la tassa di occupazione suolo pubblico, c’è la corsa ad utilizzare la Passeggiata per tali manifestazioni. Cosa dirà la Soprintendente a tutte le richieste successive alla prima? Potrà negarle?
Lo si dica chiaramente: si tolga allora il vincolo di tutela e lasciamo tutto in balia dei furbi, dei procacciatori di fondi alla politica, come qualsiasi altro spiazzo da adibire a Luna Park!
E che importa a quanti decibel verranno tarati gli altoparlanti, con l’ARPA che non farà, come in passato, un solo controllo, con la fauna ridotta ormai a ben poca cosa e con le essenze arboree storiche ormai passate a miglior vita grazie alla politica della motosega? E il vincolo? Pronta la deroga ‘ad partitum’!
Un Soprintendente non dovrebbe viceversa verificare l’esistenza e la veridicità di uno straccio di progetto di riqualificazione, reso obbligatorio dal PRG, accertando gli interventi fatti per salvaguardare un bene che lei, per dovere d’ufficio, forse anche per convinzione personale, deve solo tutelare?
Va dato atto che un numero crescente di cittadini, associazioni e movimenti non si rassegnano, ma si impegnano in una battaglia ideale e di legalità. Costituiscono, in questo quadro di generale mediocrità, una speranza per una Terni più consapevole

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*