Stefano Bandecchi si dimette da sindaco di Terni, divergenze interne
Stefano Bandecchi, leader di Alternativa Popolare e attuale sindaco di Terni, ha sorpreso tutti annunciando le sue dimissioni tramite un video su Instagram giovedì pomeriggio. Nel video, Bandecchi spiega che la sua decisione è motivata da questioni politiche e sottolinea il suo ruolo di segretario nazionale del partito.
Nel corso di una giunta comunale svoltasi nel pomeriggio, Bandecchi ha confermato la sua scelta di lasciare la carica di sindaco, dichiarando che, entro venti giorni, non sarà più il primo cittadino di Terni. Contattato successivamente, Bandecchi ha ribadito le dimissioni e ha espresso il motivo alla base di questa scelta.
Non è il vice sindaco Corridore il problema, ma altri. Bandecchi non fa nomi e cognomi. Ha evidenziato che continuerà a ricoprire il ruolo di segretario nazionale del partito e sarà candidato alle elezioni europee. Nel video, Bandecchi ha affermato che le dimissioni sono il risultato di divergenze con alcuni membri locali di Alternativa Popolare.
Bandecchi ha dichiarato che alcune persone all’interno del partito non hanno compreso appieno la necessità di costruire qualcosa di nuovo e di guardare al futuro in modo diverso rispetto ai partiti tradizionali. Ha sottolineato che Alternativa Popolare non si identifica né con il Partito Democratico né con Fratelli d’Italia, ma è un partito nuovo con prospettive differenti.
La decisione di Bandecchi ha destato sorpresa, lasciando aperte molte domande sulla direzione futura di Alternativa Popolare a Terni e sulle implicazioni politiche di questa scelta.
LE REAZIONI DELLA POLITICA
“La notizia delle dimissioni di Stefano Bandecchi da sindaco di Terni è uno schiaffo alle istituzioni, uno sfregio difficilmente rimarginabile per una città che non meritava l’ennesima umiliazione. Quello che è successo a Terni è quello che si verifica quando si consegna la politica e il bene comune a persone che si presentano come protettori degli interessi dei cittadini e invece, a meno di un anno dalle elezioni, sbattono la porta e rimandano una città al voto fregandosene della volontà dei cittadini e dello spreco dei soldi pubblici che ciò causerà. Il tutto annullando una serie di promesse sulle quali la cittadinanza di Terni si era riconosciuta. E’ una presa in giro ulteriore il fatto che resti segretario di Alternativa popolare”. Così la capogruppo del Pd in consiglio regionale, Simona Meloni.
De Luca, Pavanelli, Fiorelli, Simonetti (M5S): “Le finte dimissioni di Bandecchi tengono in ostaggio una città per risolvere i problemi interni al suo partito”. “Non farò più da qui a 20 giorni il sindaco di Terni”. La frase con cui Stefano Bandecchi ha annunciato le sue dimissioni da sindaco di Terni è quantomeno equivoca. Un fatto senza precedenti, uno scherzo di Carnevale che rappresenta la peggiore umiliazione per la città, ben oltre le violenze verbali degli ultimi giorni. Ci troviamo di fronte all’ennesimo esperimento sociale finalizzato a vedere fino a quando i cittadini ternani sopporteranno questa presa in giro. E’ evidente che le dimissioni di Bandecchi sono strumentali. Servono solo per superare il conflitto di interessi sul progetto stadio-clinica e soprattutto per minacciare e richiamare all’ordine i suoi eletti e rappresentanti di giunta con lo scioglimento del consiglio comunale. Se Bandecchi arriva a tanto per farsi obbedire da una maggioranza composta da rappresentanti di un solo partito che senza di lui non prenderebbero nemmeno un voto vuol dire che è in grave difficoltà. Inaccettabile che le spaccature interne ad Alternativa Popolare possano gettare la città in una situazione di totale instabilità. L’ennesima azione di totale mancanza di rispetto verso la democrazia e le istituzioni che abbiamo visto in questi mesi in un quadro di devastazione della città.
“Dimissioni di Bandecchi, speriamo vengano confermate”. “In attesa di capire se le dimissioni saranno ritirate o confermate, oppure se si tratta solo di uno scherzo di pessimo gusto, ribadiamo la
nostra convinzione: Bandecchi non è in grado di svolgere il ruolo di sindaco di una città come Terni. In questi 8 mesi di amministrazione non è riuscito a dare seguito a nessuna delle promesse fatte in campagna elettorale e si è reso protagonista di episodi e dichiarazioni sopra le righe che hanno fatto parlare di Terni a livello nazionale solo in termini negativi. Auspichiamo che Bandecchi confermi le sue dimissioni, per consentire alla città di tornare al voto ed eleggere persone che vogliono realmente il bene di Terni”. Devid Maggiora, segretario Lega Terni.
“Il Coordinamento comunale e provinciale di Forza Italia ha appreso con malcelato stupore l’ennesima uscita pirotecnica del sindaco di Terni con la quale annuncia le proprie dimissioni. Che dire? L’augurio è che Bandecchi dia corso a quanto sostenuto formalizzando davvero la decisione presa e che quindi quanto comunicato non sia l’ennesima “boutade” alla quale il sindaco purtroppo ci ha abituato sin dal giorno del suo insediamento. Terni è una città che merita rispetto, non può continuare ad essere il passatempo di un signore che pare abbia praticato il ruolo di primo cittadino solo per hobby. Forza Italia è pronta ad impegnarsi, mediante proposte e soluzioni serie, allo scopo di costruire un’alternativa politica credibile per il futuro della città, di certo starà ben lontana da giochi di piccolo cabotaggio come definire “asini” i consiglieri uscenti o magari aver a che fare con finte fughe in avanti. Terni merita un’esperienza amministrativa che sia davvero compatibile con le sue necessità e il proprio potenziale.”

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