Stadio-clinica, M5S, non si può tacere sul fiume di risorse che finiscono sempre e solo a Perugia
Mentre Donatella Tesei continua ad essere il miglior sindaco che Perugia abbia mai avuto negli ultimi 20 anni, qualcuno vorrebbe farci credere che il problema del riequilibrio territoriale derivi dal circolo del PD di Settevalli. Il Movimento 5 Stelle ha sempre messo al primo posto la valorizzazione della sanità pubblica, ma non possiamo dimenticare che, ad oggi, gli unici soldi degli umbri utilizzati per ingrassare la sanità privata sono quelli che finiscono alle cliniche convenzionate del perugino. E’ evidente chi, in 70 anni di regionalismo, ha solo beneficiato del sistema Umbria.
E’ evidente dove continuano a concentrarsi progetti di sviluppo, fondi e infrastrutture. Nel frattempo continua il saccheggio dell’Umbria meridionale, sempre più resa marginale nelle politiche regionali nella ripartizione dei fondi europei e delle risorse. Scuola, università, sfruttamento idroelettrico, infrastrutture, fondi strutturali, aeroporto, minimetrò, trasporti. La lista continua ad essere infinita e mentre a Perugia arrivano miliardi, per Terni la governatrice Tesei continua a immaginare una città patria dei rifiuti e dei fanghi reflui. Ricordiamo che il consiglio comunale di Terni nella sua interezza, incluse le forze progressiste, ha votato per il pubblico interesse del progetto stadio-clinica. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che questa operazione a livello regionale avrebbe avuto oppositori trasversali. Non spetta a noi giudicare la correttezza dell’iter amministrativo ma riteniamo alquanto di cattivo gusto che chi beneficia appieno delle disparità tra territorio nella stessa regione, si permetta anche di mettersi di traverso dinanzi a una grande opportunità per la città di Terni.
Basterebbe solamente ricordare che l’ospedale più nuovo che opera nella provincia di Terni è stato costruito prima del più vecchio ospedale situato nella provincia di Perugia. Invitiamo i nostri corregionali a provare l’ebbrezza di entrare in una struttura del XIV secolo per affrontare una normale analisi, oppure a destreggiarsi nel tentare di far entrare una barella accompagnata dai dispositivi medici moderni in uno degli ascensori del Santa Maria di Terni, progettato negli anni Trenta. Per aprire un dibattito serio, e quindi scevro da campanilismi sulla sanità regionale, si dovrebbe partire dal sacrificio pagato dalla comunità ternana in termini di eccesso di mortalità legato alle patologie oncologiche a fronte dell’esproprio di servizi e strutture sanitarie. Invitiamo chiunque fosse interessato a venire in un giorno qualunque della settimana per valutare le condizioni del reparto di oncologia dell’ospedale Santa Maria di Terni e fare un giro tra i numerosi degenti accatastati nei corridoi del nosocomio ternano. Solo dopo si potranno avere tutti gli elementi per parlare di sanità regionale.
Piazzale abusivo sulle sponde del Tevere, M5S Comune demolisca “Il M5S ritiene che gli abusi edilizi non debbano in alcuna misura essere tollerati. Pertanto, dopo [Leggi ancora]
Passignano, M5s, la sede fantasma della provincia. Da Andrea Liberati M5s – Stamane avremmo voluto ritirare alcuni documenti amministrativi a Passignano sul Trasimeno, presso la [Leggi ancora]
Peggiora lo smog a Perugia, ma il comune abbatte 700 alberi da Movimento 5 Stelle Perugia – Il M5S ha appreso con grande preoccupazione la [Leggi ancora]
1 Commento
Non c’è dubbio che al primo posto dovrebbe essere sempre la sanità pubblica, mentre la privata dovrebbe servire come supporto. Il sospetto che una consistente fetta dei soldi degli umbri venga utilizzata per finanziare le strutture private convenzionate di Perugia, non è affatto infondato. A Perugia la sanità privata è ben radicata. L’equilibrio del rapporto pubblico/privato è un nodo complicato e non facile da dirimere. Tuttavia, penso che il problema venga da lontano, da quando cioè anche i governi centrali, a partire da Monti e poi da tutti i governi successivi, cominciarono a fare tagli alla sanità pubblica.
Umbria Journal è testata giornalistica. Fondata e diretta da Marcello Migliosi. Iscritta nel registro stampa Reg. n. 14/2004 Trib. Perugia 12/05/2004. Un sito CrossMedialProject - powereb by Marcello Migliosi e Morena Zingales
Gestisci Consenso Cookie
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Non c’è dubbio che al primo posto dovrebbe essere sempre la sanità pubblica, mentre la privata dovrebbe servire come supporto. Il sospetto che una consistente fetta dei soldi degli umbri venga utilizzata per finanziare le strutture private convenzionate di Perugia, non è affatto infondato. A Perugia la sanità privata è ben radicata. L’equilibrio del rapporto pubblico/privato è un nodo complicato e non facile da dirimere. Tuttavia, penso che il problema venga da lontano, da quando cioè anche i governi centrali, a partire da Monti e poi da tutti i governi successivi, cominciarono a fare tagli alla sanità pubblica.