Prisco e Zaffini, Fdi, disertano 2 giugno, militari insofferenti verso Trenta

Prisco e Zaffini in visita a Capanne dopo la rivolta in carcere

Prisco e Zaffini, Fdi, disertano 2 giugno, militari insofferenti verso Trenta

Il deputato Emanuele Prisco e il senatore Franco Zaffini disertano le manifestazioni del 2 giugno a Perugia per «dare un segno di visibilità all’insofferenza dei militari di ogni ordine e grado verso la ministra Elisabetta Trenta e la sua politica contro le forze armate». E’ quanto si legge in una nota di Fratelli d’Italia. «Non mancheremo mai di sostenere le nostre forze armate esprimendo l’orgoglio per il duro lavoro che fanno i nostri uomini e le nostre donne con le stellette in Italia e durante le missioni all’estero – spiegano i vertici del partito di Giorgia Meloni in Umbria -.

Ma non si può più ignorare la gestione della Difesa da parte della Trenta. I nostri militari meritano di essere rispettati, difesi e valorizzati, non umiliati e utilizzati per infimi scopi di partito». «Le forze armate non sono una ong né un’organizzazione di volontariato, c’è ipocrisia ideologica, alterazione politica, mancato riconoscimento della loro principale vocazione. Si privilegia l’impegno civile a ‘diminutio’ dei valori che le celebrazioni dovrebbero privilegiare – prosegue il comunicato -. I feriti dell’Afghanistan non hanno bisogno dell’inclusione della ministra, sono già nel cuore delle forze armate e di tutti gli italiani».

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