Perugia Civica: zona 30, serve modello adatto al territorio

Perugia Civica: zona 30, serve modello adatto al territorio

Astensione in Consiglio per sicurezza stradale su misura

Il gruppo consiliare Perugia Civica interviene sulla proposta della Zona 30 nel centro cittadino, sottolineando la necessità di soluzioni adatte al territorio collinare. Secondo quanto dichiarato in comunicato stampa, “la sicurezza stradale è fondamentale e non può essere confusa con la logica delle multe”. Il capogruppo Nilo Arcudi e la consigliera Chiara Calzoni evidenziano che confrontare Perugia con città pianeggianti come Bologna è fuorviante: la morfologia collinare e la complessità viaria rendono difficile replicare modelli senza adattamenti concreti.

Il gruppo consiliare precisa che durante la votazione in Consiglio comunale si è scelto di astenersi, ritenendo la proposta prematura senza un’analisi attenta delle specificità locali. Inoltre, negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo delle sanzioni in vari ambiti della mobilità, alimentando il timore tra i cittadini che la Zona 30 possa diventare uno strumento per incrementare entrate comunali piuttosto che garantire sicurezza.

Il comunicato stampa sottolinea l’urgenza di interventi mirati: manutenzione delle strade, attraversamenti sicuri davanti alle scuole, illuminazione adeguata, trasporto pubblico efficiente e marciapiedi accessibili. La sicurezza stradale deve essere garantita con misure concrete e calibrate, evitando soluzioni imposte dall’alto che possano generare disagio.

Perugia Civica conclude invitando l’amministrazione a percorsi partecipati, studiando soluzioni che coniughino sicurezza e reale fruibilità della mobilità per cittadini, famiglie e lavoratori. “Non possiamo limitarsi a imitare altre città”, affermano Arcudi e Calzoni, ribadendo la priorità di strategie su misura per Perugia.

1 Commento

  1. Se si vuole imitare Bologna, ribadisco, è del tutto lecito purchè sia fatto sull’efficienza dei servizi in generale (dal trasporto pubblico alla raccolta dei rifiuti) che l’amministrazione bolognese offre ai Cittadini e non su decisioni che hanno come scopo quello di far cassa.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*