Perugia-Ancona, Zaffini (FdI), sciogliere e liquidare la Quadrilatero, obbiettivi sociali non raggiunti

dopo più di dieci anni andrebbe valutata in maniera attenta la messa in liquidazione della società

Perugia Ancona, Zaffini (FdI), passerella indegna di Conte e Toninelli
Sen. Franco Zaffini

Perugia-Ancona, Zaffini (FdI), sciogliere e liquidare la Quadrilatero, obbiettivi sociali non raggiunti

La risoluzione del contratto tra Anas e Quadrilatero Spa è stata sollecitata stamani dal senatore Franco Zaffini nell’ambito di un incontro svolto nei locali della Provincia a Perugia con alcuni rappresentanti dell’Ance sulla questione relativa al concordato Astaldi e sulle ricadute in termini economici sofferte dalle imprese umbre. “Quadrilatero, costituita nel 2003, ha fallito gran parte dei suoi scopi – ha detto il senatore di Fratelli d’Italia – in primis quello riguardante il completamento della Perugia-Ancona perciò dopo più di dieci anni andrebbe valutata in maniera attenta la messa in liquidazione della società.

A questo aspetto se ne aggiunge un altro ossia la mancata tutela dell’economia locale poiché la stragrande maggioranza delle imprese impegnate nei lavori sono umbre”.

Proprio negli ultimi giorni – ha spiegato Zaffini, il quale ha già presentato un’interrogazione al ministro Toninelli – il presidente della Camera di commercio di Perugia ha attaccato Quadrilatero facendo sapere che non verserà più la quota di azionariato in quanto preferisce consegnarla alle imprese locali che rischiano il crac”.

“La società – ha proseguito il senatore in una nota – non si è rivelata neppure capace di garantire efficacia, correttezza e trasparenza negli affidamenti tanto che tre general contractor sono andati in concordato con conseguenze nefaste per i fornitori locali. Come se ciò non bastasse l’amministratore unico Perosino si prende gioco degli interlocutori, aziende, amministratori e parlamentari, disertando incontri e invece dissertando farneticazioni sugli organi di stampa. La misura è colma e alla gravità di questi fatti il governo e Anas devono rispondere con atti e fatti concreti”.

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