Per Bori (PD) “Non si possono lasciare soli i sindaci”

 
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Per Bori (PD) “Non si possono lasciare soli i sindaci”

“L’avvicinarsi delle elezioni amministrative è un’occasione utile per rilanciare un tema fondamentale, ovvero quello della grande responsabilità dei sindaci di fronte all’esercizio dell’azione amministrativa. Un tema, portato avanti sempre più frequentemente dall’Anci, che dovrà essere recepito dalle istituzioni centrali”.

Così il capogruppo regionale del Partito democratico, Tommaso Bori, lanciando un appello “affinché la figura dei sindaci torni ad essere valorizzata come merita”. “Quello del sindaco – dice Bori – è il ruolo politico più bello del mondo, perché quello più vicino alle istanze dei cittadini, che permette anche di incidere meglio di altri sulle problematiche. Rischia però di diventare qualcosa a disposizione soltanto di chi ha un’adeguata solidità economica per pagare gli avvocati per difendersi dai contenziosi e le problematiche che possono nascere.

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L’avviso di garanzia nei confronti della sindaca di Crema, Stefania Bonaldi, a causa di un infortunio di un bambino con la porta di una scuola – prosegue Bori – dopo la condanna della sindaca di Torino a seguito degli incidenti di piazza San Carlo, dove c’erano state anche delle vittime, rende l’idea del paradosso in cui è ormai il sistema italiano, in cui i primi cittadini si trovano sempre al bivio tra firmare e non firmare alcuni atti, con la consapevolezza che si potrà rischiare l’abuso d’ufficio o l’omissione d’atti d’ufficio.

È il caso, dunque – continua Bori – che si costruisca un percorso per arrivare ad una interpretazione seria e univoca delle leggi, che diano così la tranquillità necessaria ai sindaci che scelgono, con generosità, di mettersi a disposizione della propria comunità”. “Questo non vuol dire togliere ai sindaci ogni responsabilità – spiega Tommaso Bori – qualora ci siano profili di responsabilità, amministrativa e penale, è giusto che anche i sindaci vengano giudicati.

Però va ribadito una volta per tutte che c’è anche un larghissimo spettro di possibilità in cui i sindaci, che delegano e non potrebbero fare altrimenti, su tante materie non hanno e non possono avere responsabilità dirette. L’auspicio – conclude – è che questa riflessione sia quanto prima in cima alle priorità della politica nazionale. Non è una riflessione di parte, e noi vogliamo farla nostra esprimendo anche la solidarietà e la vicinanza alla manifestazione dei sindaci, in programma il prossimo 7 luglio a Roma.

Da parte nostra, come rilanciato dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro, ci sarà il massimo impegno affinché la figura del sindaco possa esercitare al meglio la propria funzione, senza temere una giustizia ormai troppo simile ad un labirinto”.

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