Parkour a Terni, servono spazi adeguati altro che divieti per decoro urbano ► Video ◄

Potere al popolo contro città vetrina a misura di borghesi

Parkour a Terni, servono spazi adeguati altro che divieti per decoro urbano ► Video ◄

La nuova ordinanza per il “decoro” firmata dal sindaco Leonardo Latini, nella quale si vietano attività ritenute “potenzialmente pericolose” e “contro la decenza della convivenza civile”, come lo sport del Parkour (una disciplina metropolitana che consiste nel superare gli ostacoli dell’ambiente circostante in velocità attraverso salti, corsa ed equilibrio) e l’uso dello Skateboard (una tavola con delle rotelle che viene utilizzata, specialmente in altri paesi, come un vero e proprio mezzo di trasporto urbano) è semplicemente indecorosa!
Tali attività, insieme all’abbandono o fissaggio di velocipedi a manufatti stradali o altre opere fisse su suolo pubblico, saranno vietate per rispettare il “decoro cittadino”.

Noi crediamo che questo provvedimento, come la precedente ordinanza anti-accattonaggio

Noi crediamo che questo provvedimento, come la precedente ordinanza anti-accattonaggio (la quale prevede fino a 3 mesi di arresto per chi chiede elemosina o pernotta all’aperto, rendendo ancora più difficile la situazione di persone già in difficoltà che invece andrebbero aiutate attraverso servizi sociali piú efficienti) siano provvedimenti che ledono le libertà individuali dei cittadini senza curarsi delle loro vere esigenze. Sta emergendo una visione della città che taglia fuori completamente i diritti e i problemi degli ultimi e di chi non trova spazio per potersi esprimere, per occuparsi esclusivamente delle necessità di poche persone ricche.



Per quanto riguarda il parkour e lo skateboarding

Per quanto riguarda il parkour e lo skateboarding, parliamo addirittura di discipline regolamentate a livello agonistico e che sono nate all’interno degli spazi metropolitani e che a Terni non trovano luoghi adibiti al loro svolgimento; non a caso da parte di alcune associazioni e cittadini era già stato posto il problema al Comune dell’assenza di strutture idonee allo svolgimento di questi sport.

Questa ordinanza di fatto toglie la libertà ad alcune persone di esprimere un interesse legittimo e assolutamente non pericoloso per la comunità, ma che anzi a nostro parere rende il contesto cittadino più vitale, offrendo l’occasione a molti giovani di incontrarsi e divertirsi in modo sano.

A nostro avviso, vietare la libertà di espressione nel contesto cittadino, togliendo spazi di aggregazione non lascia alternative a molti giovani che abbandonare una città che già offre poche prospettive lavorative ed ha problemi ben più gravi, come quello ambientale.

Questa amministrazione si sta caratterizzando fin da subito inadeguata e classista, perché tenta di risolvere i problemi legati alla sicurezza agendo solo nella direzione della repressione.

Ci sono le periferie che versano in uno stato di abbandono totale, in cui si mischiano emergenza abitativa, degrado sociale e mancanza di fondi, ma questi quartieri non possono essere rivalutati perché il governo gialloverde ha cancellato i fondi per le periferie nel decreto mille proroghe.

Notiamo invece con disgusto che anziché agire su tali priorità ci si accanisce sul valore borghese e benpensante del decoro e della sicurezza, reprimendo accattonaggio e pratiche sportive metropolitane. Noi siamo invece per una città a misura di giovani, in cui gli spazi di aggregazione non siano sempre meno e sempre più chiusi, ma sempre di più e sempre più aperti.

Invitiamo tutti i cittadini e i giovani a riappropriarsi degli spazi comuni facendo rete con tutte le realtà cittadine che sentono tale problematica. Perché questa città non muoia definitivamente di” decoro”.

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