Milleproroghe, Nevi, la città di Terni ne risentirebbe parecchio

Milleproroghe, Nevi, la città di Terni ne risentirebbe parecchio

da Raffaele Nevi
Milleproroghe, Nevi, la città di Terni ne risentirebbe parecchio. Esprimo sconcerto per l’approvazione di un emendamento al decreto milleproroghe, che rimanda di due anni i finanziamenti di 3,8 miliardi di euro al “piano periferie”. Il governo centrale rischia di compromettere seriamente l’azione dei Comuni interessati dal provvedimento, che vedrebbero azzerati i progetti avviati per il rilancio di aree strategiche da un punto di vista sociale e culturale.

A risentirne sarebbe soprattutto la città di Terni, non potendo poi contare su altre fonti di finanziamento in quanto la nuova amministrazione ha ereditato il Comune in dissesto finanziario. Auspico che la maggioranza corregga questa decisione.

Da parte mia, annuncio di aver già dato mandato all’ufficio legislativo di Forza Italia di presentare un emendamento cassativo di questa scellerata norma, nella speranza che il Governo si comporti diversamente da quanto fatto sul decreto terremoto e sul decreto dignità, che non è stato possibile emendare.

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