Massimiliano Presciutti scrive a Tommaso Bori e lo “bacchetta” per benino

 
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Presciutti a Bori, Pd, tutti conoscono la tua brillante carriera di saltafossi

Massimiliano Presciutti scrive a Tommaso Bori e lo “bacchetta” per benino

Carissimo Tommaso,

se non fosse tutto così drammaticamente vero, crederei di stare su scherzi a parte ed invece come cantava De Gregori : “ Nino non aver paura di tirare un calcio di rigore…non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”. Già perché prima di essere calciatore, medico o politico si è innanzitutto uomini. Non hai avuto ad oggi, nemmeno la buona educazione, la statura etica e morale, di rispondere, magari anche in maniera negativa, ad una richiesta di incontro, che due poveri sindaci di campagna ed un dirigente di lungo corso (prima che candidati) ti hanno inoltrato.

Continui a trincerarti dietro ad un ipocrita quanto falso slogan : “Non un io ma un noi……il congresso deve essere un’occasione per confrontarci e non scontrarci, sarebbe un’occasione persa se lo schiacciassimo sui cavilli e sulle faide interne.” Ed ancora ti cito testualmente : “ Confrontiamoci sulle idee ed i progetti non sulle ambizioni personali.”

Peccato che ai tuoi buoni propositi corrispondono comportamenti opposti, e già perché le regole caro Tommaso devono valere per tutti e non a giorni alterni, perché se vuoi un congresso vero, e tu che sei un medico dovresti saperlo meglio di me, non possiamo svolgerlo sulla piattaforma meet o peggio ancora su facebook o instagram in piena pandemia, se poi tra di noi c’è qualcuno che ha ambizioni personali sfrenate quello sei tu e soltanto tu, te lo ripeto sei l’unico a non avere avuto la buona educazione di rispondere ad una richiesta di incontro, anzi a dire il vero siete in due, tu ed il Segretario Nicola Zingaretti, quello con il quale ti senti spesso e che ti ha evidentemente già investito del ruolo ovviamente in nome della partecipazione, del noi e non dell’io, dei contenuti, del confronto ecc.

Ma c’è di più, la pandemia per te sembra non esistere, il record di contagi in Umbria, l’espandersi preoccupante e molto rapido del covid-19 in tutto il paese e le sollecitazioni che da più parte arrivano sia dal CTS che dall’ISS che raccomandano cautela, il fatto che siano stati annullati o posticipati tutti gli eventi e gli incontri possibili fattori di trasmissione del Virus (ultimo in ordine di tempo la catena della pace) per te non contano perché l’importante , per te evidentemente e solo per te ( altro che il NOI !!) è soltanto arrivare alla meta prima possibile.

Proseguo, dici di voler riorganizzare un partito aperto, plurale addirittura nuovo, proponi un patto, ma i patti si fanno innanzitutto se c’è volontà di farli e tu, ripeto ancora devi rispondere ad una richiesta di incontro fatta ormai più di una settimana fa, prima di fare patti bisogna guardarsi negli occhi ed essere uomini e non caporali.

Ma siccome potrei essere tuo papà o il tuo fratello maggiore, non voglio rassegnarmi, che tu e solo tu voglia proprio continuare imperterrito su questa strada pericolosa, senza via d’uscita, seduto su un caterpillar che notoriamente non si usa per costruire ma per distruggere. Ed allora Caro Tommaso, ti rinnovo l’invito, che rinnovo anche a Francesco e ad Alessandro per conoscenza. Incontriamoci subito già da lunedi, vi ospito io a Gualdo Tadino, vi aspetto tutti alle 13 in Valsorda, l’aria buona sicuramente saprà farci condividere il cammino migliore non per noi ma per la nostra comunità, vediamo se stavolta riusciamo a riunirci tutti intorno ad un tavolo, magari imbandito, distanti ma vicini e soprattutto consapevoli della responsabilità che tutti insieme dobbiamo assumerci. Ti e vi aspetto, a lunedi.

Massimiliano Presciutti Sindaco di Gualdo Tadino

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