La Lega Corciano dice NO al Gender

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La Lega Corciano dice NO al Gender. Anche a Corciano la Lega si oppone al protocollo a favore del Gender firmato pochi giorni fa a Palazzo Donini e si scaglia contro il Pd locale e regionale.

La Marini firma il Protocollo e aggira la Legge Regionale n. 3 del 2017 nella quale venivano esclusi gli studenti dall’indottrinamento gender. Un progetto assurdo e dannoso che va ad aggiungersi ad un’ altra folle iniziativa anch’essa a marchio Pd: si chiama “Ora d’aria” porta i migranti nelle scuole ed è stata sperimentata nei plessi elementari e medi di Gualdo Tadino,  la cui attivazione, non si esclude, verrà estesa a livello regionale ”.

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“Con la scusa di contrastare l’omofobia – spiegano i leghisti –  il Protocollo prende delle libertà inaccettabili soprattutto per ciò che concerne l’educazione sessuale dei bambini. A nostro avviso è una cosa gravissima perché contrasta con la Costituzione, secondo la quale solo i genitori hanno il diritto ed il dovere di educare i propri figli, specialmente in una materia così delicata.

E’ altrettanto vero – scrivono i leghisti – che la Presidente Marini è rimasta pressoché da sola nel voler portare avanti tale protocollo, infatti non è un caso che i due comuni più importanti dell’Umbria, Perugia e Terni assieme ad alcuni capofila come Norcia, Spoleto e Assisi non lo hanno sottoscritto congiuntamente alle prefetture di Perugia e Terni, al Rettore dell’Università di Perugia, al Comando dei Carabinieri e all’Ufficio scolastico regionale.

Resta a nostro avviso, al quanto discutibile, la sottoscrizione del Garante dell’infanzia e adolescenza e che per quanto ci riguarda, dovrebbe dimettersi”.

Testi, Bracco e Taburchi prendono poi le difese del sindaco Romizi recentemente attaccato dal primo cittadino di Corciano, per non aver condiviso con i comuni appartenenti alla stessa area sociale, la scelta di non firmare il protocollo. “Pensiamo che ogni decisione andrebbe sempre presa in collaborazione tra le varie istituzioni. Tuttavia, ricordiamo al Sindaco che anche il Comune capofila di Marsciano notoriamente di centro sinistra, ha scelto unilateralmente senza consultare nessun altro Comune. Inoltre, il Sindaco, il suo partito e tutto il PD dovrebbero spiegare a tutti i cittadini che questo Protocollo prevede lezioni ai bambini sull’orientamento sessuale da parte delle associazioni Lgbt, una scelta forte e non condivisa dalla maggior parte dei genitori.  Come Lega pretendiamo che i genitori vengano informati con largo anticipo del progetto e che possano dichiarare la propria contrarietà ritirando i figli nell’ora d’indottrinamento.

La Lega continuerà a dar battaglia su questi temi, perché il bene e l’educazione dei bambini vengono prima degli interessi elettorali”

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