Fratelli d’Italia difende la sede Anpvi a Perugia

Fratelli d’Italia difende la sede Anpvi a Perugia

Interrogazione sul rischio sfratto per ciechi e ipovedenti

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, come riportato nel comunicato ufficiale del partito, ha presentato un’interrogazione al Sindaco e alla Giunta comunale di Perugia in merito alla revoca dell’assegnazione dei locali di Via Lucida 10 all’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti (A.N.P.V.I.). L’associazione, attiva da quasi quindici anni, rappresenta un punto di riferimento consolidato per ciechi e ipovedenti del territorio, fornendo supporto concreto in molteplici ambiti.

Fondata come ente morale nel 1981, l’A.N.P.V.I. offre servizi di assistenza previdenziale e lavorativa, supporto all’autonomia personale, formazione tramite la Scuola Cani Guida, progetti di servizio civile e collaborazioni con il Tribunale di Perugia per lavori di pubblica utilità. Nel tempo, l’associazione ha investito risorse proprie per mantenere e migliorare i locali comunali: ha realizzato servizi igienici, ripristinato gli spazi danneggiati dall’incendio del 2024 e garantito così un risparmio economico al Comune, dimostrando attenzione e responsabilità civica.

Nonostante questo impegno, con la Delibera di Giunta n. 394 dell’8 agosto 2025, l’Amministrazione ha revocato l’assegnazione dei locali, motivando la decisione con la rinuncia dell’Associazione ACLI Penna Ricci APS, formalmente co-intestataria della precedente D.G.C. n. 120/2025. Secondo Fratelli d’Italia, la scelta colpisce esclusivamente l’A.N.P.V.I., costretta a lasciare la sede storica e a confrontarsi con incertezze significative per la continuità dei servizi.

La situazione è aggravata dalla richiesta di un canone di circa 3.000 euro per l’uso dei locali, senza alcun riconoscimento dei lavori effettuati dall’associazione negli anni, inclusi quelli post incendio. I consiglieri di Fratelli d’Italia sottolineano come questa decisione rischi di penalizzare persone fragili e volontari impegnati da anni sul territorio.

“È inaccettabile che un’associazione così radicata venga messa in difficoltà da cavilli burocratici – affermano i rappresentanti del gruppo consiliare –. Chiediamo all’Amministrazione di chiarire le motivazioni e di trovare rapidamente una soluzione per garantire ad A.N.P.V.I. la piena disponibilità della sede di Via Lucida 10 e la continuità delle attività a favore dei cittadini più vulnerabili”.

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