Energia sostenibile, proposte concrete per il comune di Perugia

Energia sostenibile, proposte concrete per il comune di Perugia

Energia sostenibile, proposte concrete per il comune di Perugia

Sul tema dell’energia è opportuno parlare di “sostenibilità coniugata” superando l’antagonismo tra tutela ambientale e dei beni culturali, obiettivi di crescita economica e inclusione sociale.

La sostenibilità multi-scala deve essere quindi il principale faro che guidi lo sviluppo del sistema energetico, capace di ottimizzare il risparmio energetico ed il corretto sfruttamento delle risorse rinnovabili; questi obiettivi vanno conseguiti mediante una visione ampia nello spazio e nel tempo, unitamente alla messa in campo di azioni locali determinate e ben inserite nel contesto territoriale.

L’attuale crisi dei mercati energetici ci ricorda che la sostenibilità economica è ovviamente, e giustamente, il driver principale dello sviluppo del sistema energetico; tuttavia la corretta lettura di quest’aspetto viene spesso distorta dai meccanismi speculativi che purtroppo il cittadino si trova a subire in maniera passiva.

A livello comunale la politica energetica deve rappresentare la massima espressione del motto “pensare globalmente e agire localmente” che invece, troppo spesso, viene retoricamente chiamato in causa nell’attuazione di strumenti di pianificazione energetica che si trovano a volare “molto alto” sopra le testedel cittadino, che si trova, indifeso, a subire inerme tutte le conseguenze di un sistema energetico in balia dei mercati e delle dinamiche sovranazionali.

In questi mesi più che mai ci troviamo a “pagare il conto” salato di una azione locale su questi temi poco efficace; i cittadini vanno non solamente sensibilizzati ma coinvolti nell’evoluzione di un sistema energetico resiliente sostituendo il termine “accettazione sociale”, spesso usato nei confronti dei grandi impianti calati dall’alto nel territorio, con il termine “partecipazione sociale”, poco declinato localmente nell’ottica della produzione di energia distribuita sul territorio.

L’azione comunale, ora più che mai, deve accompagnare con efficacia le iniziative di sfruttamento delle risorse territoriali rinnovabili che, anche per motivi di opportunità strategica, devono essere preferiti (o comunque devono affiancare in maniera concreta) le grandi iniziative di produzione di energia più centralizzata.

Nel concreto le due fonti rinnovabili preferibili ad oggi per il nostro territorio sono fotovoltaico ed idroelettrico.

Questo è giustificato dal fatto che, rispetto ad altre fonti, sono sistemi di produzione meglio frazionabili che si prestano ad essere impiegati in maniera distribuita con tecnologie che possano avere alta l’efficienza e possibilità di sfruttamento/consumo distribuito.

La nostra proposta deve agire:

sul piano tecnico, con proposte concrete e fattive

sul piano dei servizi, andando ad assistere il cittadino sempre più abbandonato e in balia delle iniziative

La proposta tecnica prevede i seguenti interventi:

1.      Incentivare la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei capannoni delle aree industriali

Esistono infatti numerose aree con capannoni spesso inutilizzati e tetti disponibili per essere sfruttati per la produzione di energia elettrica mediante pannelli fotovoltaici.

Area Industriale Superficie sfruttabile (mq) Produzione                      elettrica (MWh/anno)
Ponte Felcino Ponte Valleceppi 324000 27771,4
P.S. Giovanni – Loggi 504000 43200,0
S. Andrea delle Fratte 520000 44571,4

Le superfici individuate per le tre aree industriali sarebbero in grado di coprire il fabbisogno di energia elettrica di oltre 20.000 abitanti e potrebbero, da sole, andare a raddoppiare la potenza fotovoltaica installata sul territorio comunale.

Una via per incentivare queste iniziative è anche quella di offrire uno sconto sulle imposte comunali a chi concede la disponibilità delle superfici dei tetti.

Propone che l’amministrazione comunale istituisca un gruppo di lavoro per illustrare ai cittadini ed alle imprese tutte le procedure relative all’istallazione di impianti fotovoltaici in tutto il territorio.

Il gruppo di lavoro dovrà farsi carico, visto il momento di crisi energetica, di procedere ad una eventuale istruttoria tecnico amministrativa e paesaggistica nel caso questa sia necessaria per la realizzazione degli impianti fotovoltaici.

2.       Definire regole chiare per il recepimento delle ultime disposizioni legislative nazionali, al fine di poter fornire al cittadino un quadro certo sul tipo di autorizzazioni necessarie per la realizzazione di impianti fotovoltaici e di solare termico ad uso domestico. In particolare, serve dare risposte certe nell’eventualità in cui l’installazione si possa configurare con manutenzione straordinaria e quindi attività di edilizia libera per poter agevolare la rapida diffusione dell’autoproduzione di energia elettrica.

In quest’ottica il comune si troverà ad assistere il cittadino come parte attiva andando anche a suggerire la diversificazione degli approvvigionamenti.

3.       Definire la realizzazione di punti di ricarica per auto elettriche nei principali parcheggi del centro storico.

Purtroppo, i cittadini del centro storico non possono godere dei vantaggi dell’auto-produzione di energia elettrica e trovano anche notevoli difficoltà nell’usufruire dei nuovi sistemi di mobilità sostenibile elettrica a causa della carenza di garage o parcheggi attrezzati con punti di ricarica. Al fine di rendere il centro storico più ospitale ai residenti è doveroso incentivare l’allestimento di punti di ricarica riservati principalmente ai residenti presso i principali parcheggi del centro storico. Per tali parcheggi andrà anche valutata la possibilità di realizzare coperture fotovoltaiche per l’autoproduzione.

4.       Counseling energetico

La proposta sul piano dei servizi prevede di istituire un servizio di “counselling energetico” al cittadino che possa fornire una reale assistenza:

  1. Sul piano tecnico – mettendo a disposizione chiaramente le informazioni tecniche necessarie alla definizione del tipo di intervento di produzione distribuita più opportuno per le varie zone urbane;
  2. Sul piano legale/amministrativo – assistendo fattivamente il cittadino aggredito dalle iniziative private e stimolando l’aggregazione nella forma di “associazione di consumatori” o di “comunità energetiche”.

Queste attività costituiscono una azione di breve termine che potrà non solo contrastare l’attuale crisi dei mercati energetici ma anche preparare il nostro territorio alla diffusione del modello virtuoso delle “Comunità Energetiche Rinnovabili” e delle “Comunità Energetiche di Cittadini”; partendo concretamente dallo sviluppo di comunità energetiche di singoli nuclei familiari o di condomini.

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