La Prima Commissione vara il piano, priorità a spese obbligatorie
La Prima commissione consiliare della Regione Umbria, guidata da Francesco Filipponi, ha ratificato con 5 voti favorevoli e 2 contrari il resoconto finanziario per il triennio 2026-2028 destinato al funzionamento dell’Assemblea legislativa. L’atto, elaborato dall’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni, vede come relatori Filipponi per la maggioranza e Pernazza per la minoranza. Presenti anche rappresentanti tecnici, tra cui Carlo Luigi Lobello, revisore dei conti regionale.
Il nuovo bilancio segna una netta riduzione dei trasferimenti dalla Giunta, inferiori di un milione rispetto alle precedenti annualità, portando il contributo a 17,6 milioni su complessivi 18 milioni di entrate. A queste si aggiungono fondi Agcom, interessi, indennizzi e rimborsi. Tagli mirati interessano vari settori, mentre altri vengono riconsiderati in ottica di efficienza.
Oltre 9 milioni vincolati sono destinati a competenze degli organi e vitalizi, mentre 6,3 milioni finanziano il personale. La voce vitalizi incide per 4,1 milioni, le indennità amministratori regionali si attestano su quasi 3 milioni, e meno di un milione va ai contributi per i gruppi consiliari. La spesa “libera” principale, circa 2 milioni, riguarda l’approvvigionamento di beni e servizi, con 916mila euro per gare e appalti, 420mila per economato, 281mila per sistemi informatici. Trasferimenti a enti e organismi raggiungono 372mila euro, mentre specifici contributi vengono destinati a Isuc (120mila), Corecom (88mila e 77mila per funzioni diverse). Le istituzioni ricevono 234mila euro per attività e patrocini.
Filipponi sottolinea la natura trasparente e il rispetto dell’equilibrio finanziario del documento, rimarcando la razionalizzazione dei costi e la garanzia dei servizi essenziali per le attività pubbliche, con particolare attenzione al contenimento della spesa e al mantenimento delle politiche d’interesse generale.

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