Inaugurato il nuovo ponticello sul Rio Piccolo a Ornari


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Inaugurato il nuovo ponticello sul Rio Piccolo a Ornari E’ stato inaugurato questa mattina dal sindaco Andrea Romizi il nuovo ponticello sul Rio Piccolo, in località Ornari, del percorso ciclo-pedonale del fiume Tevere.

L’intervento, per circa 45mila euro, è frutto della collaborazione tra Comune di Perugia ed Associazione Pro Ponte, suggellata con la firma di un accordo lo scorso 21 settembre.

In tale contesto l’Associazione ha finanziato la somma necessaria per realizzare il nuovo ponticello, mentre il Comune di Perugia ha provveduto alle incombenze in merito ai calcoli statici, al deposito del progetto presso gli uffici regionali (con preventiva richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza essendo l’area interessata soggetta a vincolo paesaggistico), alla direzione dei lavori ed alla nomina del coordinatore degli stessi.

Aprendo l’incontro di oggi il presidente della Pro Ponte Antonello Palmerini ha sottolineato che l’opera è il frutto dell’impegno di tanti concittadini che hanno voluto far sì che l’intervento venisse realizzato senza aspettare le tempistiche legate al progetto (con fondi europei) per la riqualificazione del percorso sul fiume Tevere. Ciò ha consentito di anticipare i tempi in maniera significativa, garantendo ai cittadini di poter fruire da subito del percorso in precedenza interrotto proprio all’altezza dell’ansa degli Ornari.

Palmerini ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa, dall’Amministrazione comunale ai donatori tra cui spiccano 50 privati, 9 aziende e 3 associazioni. La raccolta fondi non è ancora finita e, dunque, sarà ancora possibile partecipare contattando la Pro Ponte.

A fare il punto sulla situazione del percorso ciclopedonale del Tevere è stato il dirigente comunale Vincenzo Piro che, in avvio, ha sottolineato come il ponticello sul Rio Piccolo si inserisca all’interno del più ampio progetto di riqualificazione del percorso che va da Villa Pitignano a Ponte San Giovanni. Da poco è stato presentato, in tale contesto, il progetto definitivo (circa 2 milioni di euro con fondi comunitari del Por)  che prevede la completa riqualificazione della pista ciclo-pedonale al servizio di questa parte tanto frequentata del territorio perugino.

Si tratterà di un’opera importante perché darà continuità al percorso lungo il fiume Tevere che parte da Città di Castello ed arriva fino all’abitato di Ponte San Giovanni. L’auspicio per il futuro è che si possano completare i percorsi ciclo-pedonali anche all’intero del quartiere ponteggiano, al fine di riallacciare i tracciati, da un lato, a quello che prosegue verso Deruta e, dall’altro, a quello che va in direzione del Trasimeno.

Ciò consentirà di valorizzare ulteriormente la connotazione turistica della città di Perugia anche in questo contesto naturalistico-ambientale.

Circa i tempi Piro ha detto che entro febbraio si auspica di poter approvare il progetto definitivo; poi sarà necessario redigere quello esecutivo con successiva apertura di gara. L’inizio dei lavori potrebbe essere fissato entro l’estate del 2019.

Ad illustrare gli aspetti tecnici dell’intervento sul ponticello è stato il Geom. Oliviero Fusini del Comune di Perugia.

Quest’ultimo ha riferito che la vecchia passerella ciclo-pedonale in legno era stata oggetto tempo fa di sopralluoghi a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini in merito alla stabilità del manufatto.

A seguito dei sopralluoghi, che avevano accertato lo stato di pericolosità dell’opera a causa di una serie di ammaloramenti, il ponticello era stato rimosso dagli operai del cantiere comunale determinando di fatto l’interruzione del percorso ciclopedonale posto lungo il fiume Tevere che si estende da La Bruna fino a Ponte San Giovanni.

Un’interruzione – ha detto Fumini – dolorosa per i fruitori del percorso ma che i tecnici comunali sono stati costretti ad adottare perché di fatto il ponte in legno non c’era in più e la sua permanenza in loco rappresentava un pericolo per la cittadinanza.

Al momento di decidere che tipo di struttura realizzare al posto del vecchio ponte in legno si è pensato di predisporre un manufatto con elementi di acciaio a sviluppo orizzontale in grado di garantirne la durata.

A chiudere la cerimonia d’inaugurazione è stato il sindaco Andrea Romizi che, rimandando al mittente tutte le polemiche che sono state solevate su questa vicenda, ha parlato di un’iniziativa che rappresenta l’esempio virtuoso di ciò che può esprimere un territorio. “Non trovo niente di strano a che questo tipo di opere vengano finanziate dalle associazioni o dai privati soprattutto in un periodo così complesso come è quello attuale per tutti, Amministrazioni comprese. Questo protagonismo, infatti, è segno della forza di una comunità, perché è lo specchio di un forte senso civico”.

Romizi ha ricordato che l’iniziativa rientra nell’ambito del più ampio progetto volto alla riqualificazione dell’intero percorso ciclo-pedonale nel quale il pubblico investirà ben 2 milioni di euro, grazie a fondi comunitari, a conferma di una forte sinergia tra pubblico e privato. “Siamo consapevoli – ha detto il sindaco – del’importanza che riveste il fiume Tevere per la città e dell’utilità del percorso ciclo-pedonale per i perugini.

Per questo abbiamo deciso di puntare in maniera significativa sulla riqualificazione dell’area, riuscendovi in tempi relativamente brevi. Tuttavia la ricostruzione del ponticello sull’ansa degli Ornari non poteva attendere il completamento dell’iter principale. Ecco perché l’Amministrazione e gli uffici hanno deciso di avviare un’interlocuzione con l’Associazione Pro Ponte per far sì che questo intervento, molto atteso dall’utenza, potesse vedere la luce quanto prima”.

Era impensabile, tuttavia, che si potessero “anticipare” somme legate all’opera principale in quanto l’utilizzo dei fondi europei segue criteri e tempi ben precisi.

Romizi ha infine ringraziato la Pro Ponte e tutte le associazioni del territorio, che da sempre sono in prima linea per la tutela dell’area, nonché le imprese, le aziende e gli uffici comunali per aver contribuito a raggiungere un risultato condiviso e di qualità nell’interesse della collettività.

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