Documento Unico di Programmazione, consiglio lo approva con 18 voti a favore

Cartelle non pagate, consiglieri comunali di Perugia, ecco i nomi

Documento Unico di Programmazione, consiglio lo approva con 18 voti a favore  Il Consiglio si è aperto con la proposta di una mozione d’ordine del capogruppo Pd Bistocchi di censura nei confronti del sindaco in ragione – ha detto – degli atteggiamenti lesivi delle prerogative dell’opposizione manifestati dal Primo cittadino la scorsa seduta. Concordi con Bistocchi sono stati Camicia, Rosetti e Bori, contrario Sorcini ed il vice sindaco Barelli che, al contrario, ha stigmatizzato i ripetuti – a suo dire – atteggiamenti di dileggio posti in essere dall’opposizione nei confronti della giunta.

La mozione non è stata posta in votazione in quanto ritenuta irricevibile. Il Consiglio ha approvato quindi con 18 voti a favore (maggioranza) e 10 contrari (opposizione) il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2019/2021 e lo stato di attuazione dei programmi al 30.06.2018.

Per ciò che concerne il Dup, nella sezione strategica l’aggiornamento è al 31 dicembre 2017, cui corrisponde l’ultimo rendiconto approvato. Per ciò che riguarda, invece, la sezione operativa gli interventi previsti nel dup vanno di pari passo con i bilanci di previsione approvati e, dunque, riguardano sostanzialmente gli anni 2019 e 2020. Per le eventuali modifiche e per ciò che concerne l’annualità 2021 uno sviluppo è previsto nella nota di aggiornamento che, salvo differimenti, sarà presentata entro il 15 novembre.

In merito allo stato di attuazione dei programmi, va sottolineato che la pratica effettua una precisa fotografia dell’esistente, tenuto conto del fatto che il bilancio di previsione è stato approvato ad aprile ed i programmi, di conseguenza, sono partiti nel successivo mese di maggio.

L’assessore Bertinelli ha posto l’accento su quelli che ha definito i progetti centrali avviati o in via di conclusione. Tra i tanti argomenti spicca Art Bonus, per cui Perugia è tra le prime in Italia, la costante opera di semplificazione e dematerializzazione amministrativa, la prosecuzione del progetto per la riqualificazione del mercato coperto, il potenziamento dell’attività di riscossione, punto dolente di Perugia e di tutti gli enti locali italiani, e del contrasto all’evasione fiscale.

Ed ancora da segnalare il completamento dei progetti volti alla riqualificazione di Fontivegge, in merito ai quali si attende una decisione del Governo, la prosecuzione dei progetti immobiliari sul convento di Monteluce, sulle Logge dei Lanari, sul Pavone.

Continua l’opera di potenziamento della videosorveglianza, specie nei parchi pubblici e nelle zone industriali, così come la sostituzione di tutti i corpi illuminanti.

E’ stato completato il nuovo forno crematorio, mentre prosegue l’iter per dar vita al progetto della cittadella giudiziaria presso l’ex carcere di piazza Partigiani. Significativi, infine, i risultati ottenuti in tre settori: mense scolastiche, edilizia scolastica, manutenzione degli impianti sportivi.

Secondo Rosetti l’atto rispecchia la debolezza di una giunta che ha fallito in tutti i campi: dai rifiuti alla mobilità, dalla manutenzione stradale alla sicurezza passando per le riscossioni. Perplessità emergono poi per progetti ipotetici come sulla cittadella giudiziaria, che dovrebbe sorgere in un luogo inadatto al bisogno e non gradito dagli operatori del settore. Uno dei nodi scoperti dell’attività dell’Esecutivo, secondo la capogruppo del M5S, resta quello delle partecipate, perché l’Amministrazione non è stata in grado di dare una governance adeguata pur trattandosi di servizi essenziali per l’utenza. Sulla mobilità, i problemi abbondano: dal peggioramento delle politiche sui parcheggi all’inadeguatezza del sistema di trasporto pubblico urbano per arrivare alle criticità connesse alla situazione del centro storico, sempre più abbandonato a se stesso. La verità, conclude Rosetti, è che tutte le promesse formulate in campagna elettorale sono state disattese dalla giunta Romizi, partendo proprio dalla riduzione dell’imposizione fiscale costantemente in crescita.

Per Camicia nel corso dell’attuale legislatura il ruolo del Consiglio comunale è stato colpevolmente delegittimato dalla giunta, con l’effetto di impedire ai consiglieri di svolgere il proprio mandato. Sostiene il consigliere Psi che il fallimento principale dell’Esecutivo abbia riguardato la mancata riorganizzazione della macchina comunale. A ciò si aggiunge il fallimento delle politiche sulla sicurezza, specie nell’area di Fontivegge: solo ora – sostiene Camicia – il sindaco si ricorda di chiedere un posto fisso di polizia nella zona della stazione, quando sono passati 4 anni dall’approvazione di un odg, da parte di tutto il consiglio comunale, in tal senso.

In chiusura di dibattito l’illustrazione a cura dell’assessore Bertinelli è stata integrata dall’assessore Wagué. Quest’ultimo ha tenuto a precisare che tutti i sindaci italiani lamentano la mancata attuazione da parte dei Governi nazionali dell’art. 5 della Costituzione, ossia il reale decentramento, a causa del costante taglio ai fondi che ha mandato in sofferenza tutti gli enti locali. A Perugia, per fortuna, grazie all’opera dell’assessore Bertinelli è stato tuttavia possibile arginare questa criticità confermando tutti i servizi senza operare alcun taglio, ma semplicemente ottimizzando la spesa.

Entrando ad analizzare le materie di sue stretta competenza, Waguè ha parlato innanzitutto di mense scolastiche, settore nel quale si è operata una inevitabile “rivoluzione” onde adeguarsi alla normativa ed agli indirizzi nazionali. Il progetto, molto complesso, ha consentito di raggiungere straordinari livelli di qualità, riconosciuti in ambito nazionale, introducendo progressivamente i cibi biologici e portando al superamento, ad esempio, dell’uso delle bottiglie di plastica, ma soprattutto ha permesso di ristabilire la piena uguaglianza tra tutti i plessi scolastici, eliminando le precedenti disparità.

Altra priorità per la giunta è stata l’edilizia scolastica: qui – ha detto – Waguè si è ereditata una situazione difficile a causa dei mancati investimenti, promessi dalle precedenti Amministrazioni, ma mai mantenuti. Per questo l’Esecutivo, fin dall’inizio del mandato, ha deciso di lavorare alacremente per reperire risorse utili per investire sulle scuole, creando un gruppo di lavoro tecnico. Ciò ha permesso di liberare risorse comunali e di intercettare finanziamenti europei, nazionali e regionali tanto da realizzare interventi per circa 20 milioni di euro. E molto altro è in cantiere per il futuro.

In conclusione – sostiene Wagué – la giunta è riuscita a raggiungere tutti i risultati che si era prefissata, dando vita ad un nuovo rapporto con la cittadinanza, fatto di contatto diretto con i cittadini e di condivisione delle scelte con loro.

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