Young Jazz, nella musica nessuno è disabile, finale del festival Foligno

Young Jazz, nella musica nessuno è disabile, finale del festival Foligno

Young Jazz, nella musica nessuno è disabile, finale del festival Foligno. È ormai da qualche anno che il gran finale di Young Jazz Festival è riservato alla sua orchestra “ufficiale”, la Liberorchestra. Appuntamento quindi domenica 7 ottobre a Foligno alle ore 21 (Auditorium San Domenico, ingresso 10 euro) per l’ultima iniziativa anche di ‘Jazz community’, sezione che caratterizza il festival e dedicata al sociale, con la formazione diretta da Giovanni Guidi, Rinor Marku, Maurizio Pirone e che vedrà quest’anno la partecipazione straordinaria, come ospite speciale, di Antonello Salis.

Liberorchestra ogni volta emoziona e incanta il pubblico perché formata da una quarantina di musicisti che hanno svolto un laboratorio musicale coordinato dal 2011 dal direttore artistico di del festival Guidi all’interno delle attività previste nel centro socioriabilitativo semi-residenziale per persone disabili adulte ‘Il Laboratorio’ della Usl Umbria2 e gestito dalla cooperativa sociale La Locomotiva. Sul palco, insieme a loro, oltre al musicista sardo Salis, anche Joe Rehmer al basso, Federico Scettri alla batteria e la danzaterapeuta Alessandra Cappelletti.

Liberorchestra è un’orchestra che dal 2011 ogni due anni torna sul palco del Festival; Liberorchestra parte dal desiderio e dalla capacità della musica di essere un veicolo comunicativo aperto a tutti andando oltre le difficoltà e la disabilità. Guidi, che ad ogni occasione si avvale di altri musicisti e collaboratori che seguono il percorso e la crescita dell’orchestra rendendola un percorso ogni volta diverso ed unico, riesce a trasmettere al pubblico l’emozione di un concerto cui è raro assistere, dove la bellezza, la dolcezza e il ritmo della musica si accompagna alla gioia pura di chi lascia da parte le proprie difficoltà per diventare il musicista dell’orchestra più bella di sempre. La valenza terapeutica della musica nel settore della disabilità è riconosciuta da tempo; nella musica nessuno è disabile e con Liberorchestra si riesce a dar vita ad una realtà dove il pubblico riesce ad apprezzare la musica prodotta da veri e propri musicisti, rispettando ed esaltando l’individualità e le potenzialità di ognuno.

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Il 7 ottobre è previsto anche un appuntamento in cui jazz e vino si incontrano con il concerto-degustazione che vede protagonista la musica di Simona Severini (voce e chitarra) per una sorta di melting pot sensoriale. Al Relais Metelli (ore 12, ingresso 15 euro con prenotazione al 328.7288108) quindi degustazione di vini (presentati dalla sommelier Marta Gammarota) e concerto realizzato grazie al sostengo di i-jazz e del Ministero per i beni e le attività culturali.

La musica di Simona Severini è un crossover originale che mescola jazz e musica pop trasportandoli in una dimensione cantautorale di forte impatto emotivo. Passa da sue composizioni alla rielaborazione di brani da Enzo Jannacci a Nick Drake mantenendo una grande continuità espressiva e un approccio sempre molto personale nel sentire la musica. Cantante e cantautrice dalla formazione poliedrica. La sua carriera si è inizialmente sviluppata nell’ambito della musica jazz contemporanea attraverso le collaborazioni con alcuni grandi musicisti italiani tra i quali Giorgio Gaslini, Enrico Pieranunzi, Gabriele Mirabassi, Enrico Intra, Tiziana Ghiglioni, Antonio Zambrini. Si è esibita nei principali festival e sale da concerto (Umbria Jazz, Jazz Expo, Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz di Roma, Blue Note di Milano, Auditorium Di Milano, Paris Jazz Vocal, Festival di Spoleto, Sunset di Parigi).

Fino al 7 ottobre sarà ancora possibile visitare la mostra fotografica ‘Visioni’ (dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20). L’esposizione, allestita in una sala dell’Auditorium Santa Caterina, racconta dieci anni di Young Jazz Festival attraverso lo sguardo di alcuni tra i fotografi più affezionati alla manifestazione folignate. Le immagini esposte sono di: Michele Cantarelli, curatore, Roberto Cifarelli, Riccardo Crimi, Elvio Maccheroni, Antonello Putignani, Francesco Truono, Giacomo Velini.

Code del festival

Sono due le code del festival e a pochi giorni dal termine della quattro giorni di Young Jazz (4-7 ottobre). All’interno dell’Umbria World Festival 2018 di Foligno è infatti in programma il 13 ottobre a Palazzo Trinci di Foligno il concerto del sestetto Seacup che si compone di un organico inusuale (Ilaria lanzoni, Clara Garcia Barriento, Andrea Beninati, Francesco Panconesi, Michelangelo Scandroglio) che racchiude al proprio interno i mille volti di Stefano Tamborrino che si espone in un inatteso ruolo di compositore e in bilico tra una moltitudine di colori che rendono il prodotto finale libero da ogni classificazione di genere.

Il 19 ottobre invece, ed ancora a Perugia all’Auditorium Santa Cecilia (per una collaborazione con Suoni Controvento e Associazione Start), in programma c’è lo showcase di presentazione del nuovo progetto di Dimitri Grechi Espinoza. “Re-Creatio” è il secondo capitolo del progetto più generale Oreb dell’artista e sempre di sax solo.

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