Terremoto, Prisco e Zaffini, subito proroga dell’emergenza

Terremoto, Prisco e Zaffini, subito proroga dell'emergenza
Con i geometri umbri si parla di ricostruzione a Spoleto

Terremoto, Prisco e Zaffini, subito proroga dell’emergenza PERUGIA – Proroga alla restituzione della “busta paga pesante”, semplificazione burocratica per la ricostruzione privata, più poteri ai sindaci per la gestione e la realizzazione delle ricostruzione pubblica, semplificazioni nelle assunzioni del personale di supporto dei Comuni per il periodo di emergenza.

Sono, questi, soltanto alcuni dei temi affrontati dalla delegazione di Fratelli d’Italia, riepilogati in una nota scritta al commissario Paola De Micheli, dopo l’incontro di giovedì 17 maggio al quale hanno partecipato, tra gli altri, Emanuele Prisco, il capogruppo di Fdi a Montecitorio Fabio Rampelli, gli onorevoli Paolo Trancassini e Francesco Acquaroli.

Nel nuovo decreto riguardante la gestione del sisma, che potrebbe essere presentato già la prossima settimana – spiegano i parlamentari umbri di Fratelli d’Italia, Emanuele Prisco e Franco Zaffini – è indispensabile che il tema della restituzione della busta paga pesante sia ancorato al cessare dell’emergenza.

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«Se lo Stato proroga il periodo emergenziale, come è senz’altro utile fare, almeno fino a fine anno o meglio fino a tutto il 2019, lo stesso trattamento deve esser riservato ai cittadini del cratere per la restituzione dei tributi. Quindi si rinvii anche la restituzione alla data di fine emergenza».

Proprio sul punto della «restituzione della busta pesante» insiste oggi Fratelli d’Italia, che chiede anche identico trattamento col sisma che colpì la città dell’Aquila o il precedente dell’Umbria (dieci anni per la restituzione dei tributi).

Oltre a questo si insiste sulla moratoria dei servizi essenziali (scuole, trasporti, ospedali, uffici postali etc.), che non possono essere cancellati se si vuole evitare lo spopolamento dei borghi più piccoli colpiti dal sisma.

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