Ricostruzione, Boccardo: «Venite a vivere tra le macerie e dentro le casette»

 
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Ricostruzione, Boccardo: «Venite a vivere tra le macerie e dentro le casette»

Ricostruzione, Boccardo: «Venite a vivere tra le macerie e dentro le casette»

“I membri della Commissione bilancio prima di prendere certe decisioni dovrebbero fare un’esperienza di vita a Norcia, vivendo una settimana tra le macerie e dentro le casette. Facile prendere decisioni sulla pelle delle persone dalla comodità dei palazzi romani”. Lo ha dichiarato il vescovo di Spoleto-Norcia, e presidente Ceu, monsignor Renato Boccardo, commentando il mancato accoglimento degli emendamenti sul sisma da inserire nel Dl “Rilancio”.

“Si tratta dell’ennesimo schiaffo ai terremotati – ha detto il presule – e pensare che solo qualche giorno fa abbiamo gioito per il ritrovamento delle campane della Basilica di San Benedetto, anche se dopo quattro anni ci sarebbe poco da gioire. Ora arriva questa doccia fredda: la commissione rifiuta di inserire nel decreto della ripartenza tutta la questione dei terremotati. Quello che è accaduto – ha sottolineato il presule – è scandaloso e vergognoso, ma per loro, per i membri della Commissione, non certo per noi. Sono pienamente d’accordo con i sindaci. Vengano loro a governare. E il tutto accade quando vediamo, come è giusto che sia, che i lavori per il ponte di Genova procedono spediti. Questo – ha concluso Boccardo – ci induce a pensare che, per il governo, i cittadini dell’Umbria, dell’Abruzzo, del Lazio e delle Marche siano di seconda classe”.

Il consigliere regionale Vincenzo Bianconi (misto) ha intanto fatto sapere di aver contattato il premier Conte, il suo capo di Gabinetto e il commissario Legnini:“Ho avuto rassicurazioni – ha detto – sul fatto che il governo nazionale non intende abbandonare questi territori e continua a considerare il tema di assoluta priorità”.

Lo stesso Legnini ha commentato dicendo: “Ho avuto rassicurazioni dal Presidente del Consiglio sulla piena disponibilità del Governo ad accogliere il pacchetto di norme sul terremoto del Centro Italia condivise con i Sindaci e che erano contenute negli emendamenti presentati in Commissione Bilancio e non accolti. Il Governo, mi ha garantito il Presidente Conte nel corso di un colloquio molto proficuo questo pomeriggio, intende inserire le norme per accelerare la ricostruzione pubblica e privata nel decreto semplificazioni di prossima emanazione. Quelle che invece richiedono una copertura finanziaria, ad esempio quello per il personale e la proroga dello stato di emergenza, saranno inserite nel decreto che sarà emanato subito dopo l’approvazione del nuovo, atteso, scostamento di bilancio. Le priorità per far sì che la ricostruzione possa finalmente decollare sono note e sono state individuate in seguito a un lungo confronto. Occorre l’impegno di tutti affinché esse possano diventare al più presto legge dello Stato e corrispondere alle aspettative dei Presidenti delle Regioni, dei Sindaci, dei cittadini e delle imprese del cratere, che stanno vivendo una doppia emergenza e che non possono più attendere. Ringrazio il Presidente Conte per la sincera sensibilità che mi ha oggi confermato anche con la disponibilità ad incontrare presto, e nuovamente, i Sindaci e i cittadini dei territori colpiti dal sisma”.

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