Disagi per la viabilità e l’accesso all’ospedale della Media Valle del Tevere
Il cavalcavia della E45 a Pantalla risulta completato nei lavori di ricostruzione, ma resta chiuso al traffico senza una data certa di riapertura. La struttura, strategica per la Media Valle del Tevere, si presenta come un cantiere fantasma ormai da mesi. Residenti e automobilisti segnalano disagi crescenti, con ripercussioni dirette anche sul vicino ospedale comprensoriale.
Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Matteo Giambartolomei, ha formalizzato un’interrogazione alla Giunta umbra. L’obiettivo è ottenere chiarimenti sulle cause del prolungato stop e sui tempi necessari per restituire l’infrastruttura alla comunità.
Le conseguenze sulla vita quotidiana
Secondo quanto riferito dallo stesso Giambartolomei, la situazione appare paradossale. Dopo mesi di lavori cruciali, deviazioni e sacrifici per cittadini e imprese, il cavalcavia sembra sostanzialmente pronto. Tuttavia rimane inutilizzabile, senza che siano state fornite spiegazioni ufficiali.
Le segnalazioni arrivano da residenti, automobilisti e organi di informazione locali. Descrivono uno stallo totale e denunciano la presenza di un’opera finita ma ancora inaccessibile. Il traffico continua a riversarsi sulla viabilità alternativa, generando rallentamenti e code.
I nodi della sicurezza e dell’abbandono
Un aspetto che accresce la preoccupazione riguarda le condizioni dell’area di cantiere. Le transenne e le delimitazioni risultano in diversi punti precarie, in stato di evidente abbandono. Questo quadro, spiega il consigliere, trasmette un’immagine di inefficienza e solleva interrogativi sulla sicurezza dell’intera zona.
Ancora più grave è l’impatto sui collegamenti con l’ospedale della Media Valle del Tevere. La struttura rappresenta un presidio sanitario fondamentale per migliaia di utenti provenienti da tutto il comprensorio. La chiusura del cavalcavia allunga i tempi di percorrenza, complicando gli accessi in emergenza.
La richiesta di intervento della Regione
Giambartolomei chiede alla Giunta regionale di dichiarare se è a conoscenza delle motivazioni che impediscono la riapertura. Vuole anche sapere quali iniziative intende assumere nei confronti di Anas affinché, dopo tutte le verifiche necessarie, l’infrastruttura venga immediatamente riaperta in condizioni di assoluta sicurezza.
Il consigliere sottolinea il dovere politico e istituzionale della Regione di difendere gli interessi del territorio. Occorre esigere tempestività, chiarezza ed efficienza per le infrastrutture vitali dell’Umbria. I cittadini della Media Valle del Tevere, conclude Giambartolomei, non possono continuare a pagare il prezzo di ritardi e inefficienze incomprensibili.

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